5 Settembre Set 2017 0828 05 settembre 2017

Quali sono i livelli della comunicazione

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Riuscire a comunicare è per l'essere umano un bisogno fondamentale per poter creare relazioni interpersonali ed interagire con il mondo esterno, al pari di nutrirsi, dormire e respirare. Spesso si considera erroneamente la capacità comunicativa limitata alla sfera delle parole scritte e orali, tuttavia esiste un ulteriore livello anch'esso di estrema importanza, ma per comprendere meglio è necessario analizzare tutti i livelli della comunicazione nel dettaglio. Ecco quali sono.

Comunicazione verbale

Il primo livello della comunicazione è quello definito verbale, ossia la capacità di esprimersi attraverso le parole scritte o parlate. Nello specifico indica ciò che si dice/scrive e la scelta per mezzo dei termini scelti e la costruzione logica delle frasi.

Comunicazione paraverbale

Con comunicazione paraverbale si indica, invece, il modo in cui le parole vengono dette (nella comunicazione scritta ci si riferisce all'uso della punteggiatura per stabilirne il ritmo). Si pensi quindi al tono della voce, al timbro all'inflessione ed al volume. Facendo un esempio pratico, quando ci si esprime durante un esame, un colloquio di lavoro o altre situazioni in cui in genere ci si sente sotto pressione, il modo di comunicare cambia rispetto a quando parliamo con un amico o con un familiare: nel primo caso in generale si ha un tono di voce meno fermo e sicuro rispetto al secondo.

Comunicazione non verbale

L'ultimo livello è quello non verbale che nello specifico indica tutto ciò che viene comunicato attraverso la gestualità, la postura, la mimica facciale, il proprio tipo di abbigliamento, in parole più semplici tutto ciò che viene espresso dalla fisicità del parlante.

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