28 Settembre Set 2017 1014 28 settembre 2017

Contratto a beneficio del terzo

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L’articolo 1411 del Codice Civile italiano disciplina il contratto denominato “A favore di terzi”, nel quale una delle parti coinvolte designa una terza parte come avente diritto alla prestazione, ma in cosa consiste? Ecco in dettaglio tutto ciò che è necessario sapere.

Contratto a beneficio del terzo, chi sono le parti coinvolte

In questa tipologia di contratto sono coinvolte tre parti:

  • Lo stipulante ovvero colui che propone il terzo come destinatario della prestazione
  • Il promittente colui che deve eseguire la prestazione al terzo
  • Il terzo colui che diventa il beneficiario della prestazione.

Il contratto non viene considerato valido né vincolante per il terzo, sino a quando quest’ultimo non dichiari la volontà di volerne approfittare. Nel caso in cui non se ne volesse servire, ha diritto alla revoca o al rifiuto, rimanendo quindi a beneficio esclusivo dello stipulante. Tale contratto non è quindi utilizzabile per imporre obblighi o oneri ad una terza parte.

In cosa consiste il contratto a favore del terzo

Il contratto a beneficio del terzo, rispetto ad altre tipologie contrattuali, può apportare diversi vantaggi tra i quali:

  • Effettuare donazioni indirette saltando un doppio passaggio.
  • In caso di acquisto di beni da persone dichiarate “incapaci” permette di evitare le autorizzazioni giudiziali previste dal codice italiano.
  • Nel contratto di trasporto a favore del terzo, in caso di vettore inadempiente, il destinatario può agire direttamente, come se fosse già una parte prevista.
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