24 Dicembre Dic 2017 0957 24 dicembre 2017

Cosa sono le aderenze dopo un intervento chirurgico

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A seguito di un intervento chirurgico, specie nell’addome, è possibile che si formino delle aderenze.

Esse, normalmente, si considerano parte del processo di riparazione dei tessuti, ma può anche capitare che esse assumano delle forme abbastanza rilevanti, tali da determinare delle vere e proprie cicatrici, ma interne, che si estendono oltre i tessuti danneggiati, connettono, tra loro, aree anatomiche che, di regola, non sono collegate (proprio da qui il termine “aderenza”).

Cosa sono le aderenze

Le aderenze sono, quindi, dei fasci di tessuto fibroso che si formano tra tessuti, organi e articolazioni.

La loro formazione sono un problema molto diffuso; i dati rilevano che il 93% delle persone che hanno subito una chirurgia addominale sviluppa delle aderenze.

Quali sono le conseguenze

Le aderenze possono determinare altre patologie, quali un dolore addomino-pelvico cronico, infertilità secondaria, occlusione intestinale e ridotta qualità di vita (più gravi); ma nella maggior parte dei casi, le aderenze non causano alcun problema, e sintomo, rilevante (lievi).

La terapia di aderenze è chirurgica, ciò significa che il paziente va sottoposto, nuovamente, a intervento, al fine di sbrigliare o, meglio, staccare le aderenze dalle pareti. Importante è, soprattutto, intervenire in modo tempestivo, per evitare che il problema si aggravi ulteriormente. Tuttavia, bisogna tener presente e, al contempo, essere consapevoli, che, nella stragrande maggioranza dei casi, che vi è un elevato rischio di riformazione delle aderenze sia in zone precedentemente non interessate, che in zone dove si è già intervenuto.

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