1 Febbraio Feb 2017 0903 01 febbraio 2017

Perché si chiama Romania

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Quando ci si riferisce alla Romania, si intende la regione che confina a Sud con la Bulgaria, a Ovest con l'Ungheria, a Nord con l'Ucraina ed infine ad Est con il Mar Nero, sembra scontato specificarlo, tuttavia è una premessa necessaria per comprendere l'origine del nome. Fino alla seconda metà del XIX secolo, infatti, l'attuale Romania veniva indicata con il nome di Valacchia o Moldavia, in particolare il termine “Valacco” deriva da Vlah utilizzato dalle popolazioni germaniche e slave per definire tutte le persone europee di lingua latina.

Impero Romano e Romania

Negli anni che vanno dal 102 al 106 d.C., l'Imperatore Traiano conquistò l'antica regione della Dacia (Europa centrale) nella quale faceva parte per l'appunto la Valacchia, iniziò quindi il processo di romanizzazione delle popolazioni autoctone, che durò per circa tre secoli. Successivamente nella regione si insediarono diversi popoli, tra i quali i germanici Goti e Longobardi, i greci ed i turchi Avari, non riuscendo tuttavia a sradicare la cultura romana, tanto da ispirare il nome con il quale definirsi.

Romania e Romanus

L'annessione all'Impero Romano pose le basi della futura lingua nazionale, ispirando inoltre l'identità della popolazione locale, che si volle distinguere dai popoli barbari (stranieri) insediatisi in un secondo tempo.

Il termine Romania deriva quindi dall'aggettivo latino Romanus ovvero Romano, la prima attestazione di Terra Romena (Romaneasca) risale al 1521 presente nella Lettera di Neacsu, nella quale veniva annunciato l'imminente attacco del popolo Turco.

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