4 Febbraio Feb 2017 1123 04 febbraio 2017

Come si chiama il registro del notaio

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Il notaio è uno dei professionisti più importanti che si possano incontrare ed è indispensabile in moltissime situazioni, a partire dai rogiti necessari per l'acquisto o vendita di una casa, passando da generose donazioni da parte di genitori o parenti, per finire con la redazione e l'apertura di più o meno ricchi testamenti.
Ad uso del notaio, slo strumento che ne riporta le fondamentali trascrizioni è un registro di cui molti ignorano il nome.

Il nome del registro

Il registro in cui vengono trascritti gli atti redatti dal notaio è chiamato Repertorio: viene compilato e aggiornato quotidianamente dal professionista e dai suoi stretti collaboratori e deve rispettare un preciso e puntuale ordine cronologico.
Il Repertorio può essere qualificato come tale solo ed esclusivamente se numerato e vidimato in ciascun foglio dal capo dell'Archivio Notarile Distrettuale territorialmente competente.

Cosa contiene il Repertorio Notarile

Qualsiasi notaio è tenuto a tenere almeno due Repertori: uno generale, in cui sono contenuti i cosiddetti “atti tra vivi”, e l'altro in cui sono trascritti gli “atti di ultima volontà” (testamenti).
Pur essendo buona norma la redazione degli atti tramite stampante ad aghi (il cui effetto è quello classico in stile “macchina da scrivere”), oggi cominciano ad essere utilizzati anche Repertori compilati con mezzi meccanografici, ossia attraverso l'uso del computer.

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