5 Febbraio Feb 2017 1755 05 febbraio 2017

Perché alcuni non soffrono il solletico

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Il solletico è una reazione fisiologica involontaria, scatenata da un tocco improvviso in una parte sensibile del corpo, (come pianta del piede, ascelle), e che provoca ridarella infinita fino a far venire, a chi lo subisce, mal di stomaco o lacrime agli occhi, nonché movimenti involontari. Quindi sensazione non piacevole, ma non tutti lo soffrono. Perchè?

Il solletico: fattori psicologici

Per Darwin, teorico dell’evoluzione, soffrire il solletico sembra derivare da fattori psicologici. Prendendo in esame un individuo, sicuri che soffra il solletico e avvicinandosi ad egli facendogli percepire l’intenzione di solleticarlo, si può notare una reazione ancor prima che il contatto vero e proprio avvenga: si vedrà ad esempio il soggetto in questione contorcersi come in preda ad una vera e propria reazione al solletico.

Ciò secondo Darwin avviene perché il solletico sarebbe una forma per comunicare un certo feeling con un’altra persona, quindi perché fatto da una persona che si conosce bene. Ipotesi non campata in aria se si prendono in esame i risultati di un esperimento condotto all’interno di un ascensore dove si trovano persone tra di loro sconosciute. Se una di queste prova a solleticarne un’altra, la reazione non sarebbe certo quella sopradetta, ma la persona in questione reagirebbe con stupore o paura. Nulla da ridere dunque.

La teoria psicologica vincerebbe dunque su quella fisiologica. Lo conferma anche il fatto che nessuno è capace di auto-solleticarsi avendo come reazione la classica. Ciò accade perché sarebbe un atto controllato, invece la percezione del solletico scaturisce innanzitutto dalla sorpresa e dall’incontrollabilità dell’atto.

A questa teoria si aggiunge quella di Christine Harris e Nicolas Christenfeld dell’Università di San Diego in California, creatori di un robot in grado di solleticare. Sottoponendo alcuni soggetti al solletico da parte del robot, la reazione è stata quella classica al solletico in quanto essendo bendati erano convinti che a solleticarli fosse l’operatore da loro conosciuto.

Non soffrire il solletico dunque non sarebbe messo in relazione al tipo di pelle o alla sua elasticità ma al modo in cui l’individuo approccia alla vita, al rapporto con chi glie lo fa e all’umore del momento, dunque tutto legato alla psiche.

Ci sono persone che addirittura provano dolore se sottoposte al solletico, questo perché magari hanno un grande autocontrollo e non si lasciano andare, o perché in quel momento non sono in vena di scherzare.

Come vinvere il solletico

Ottimo esercizio per vincere il solletico è auto convincendosi che non fa ridere, così se ogni volta nel momento che gli verrà fatto il soggetto in questione resterà immobile e soffrirà in silenzio il cervello con il passare del tempo assocerà al solletico questa reazione. Altra soluzione potrebbe essere l’allenamento al solletico sottoponendosi volutamente ad esso così che diventi un’abitudine e non scaturirà più reazioni esagerate. Ma anche serrare la mandibola potrebbe essere un metodo per reprimere molte reazioni involontarie tra queste quella al solletico.

Curiosità

Anche i topi sembrano soffrono il solletico quando sono in situazioni di allegria mentre non lo soffrivano quelli in stato ansioso. La curiosa scoperta viene dai ricercatori dell’Università di Humboldt di Berlino scoprendo che i ratti condividono la stessa suscettibilità degli uomini al solletico scoprendo che anche per loro l’umore gioca ruolo importante nella reazione.

Sembrerebbe inoltre scientificamente dimostrato che chi soffre il solletico è più geloso.

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