22 Febbraio Feb 2017 1108 22 febbraio 2017

Cosa fare se lui non vuole convivere

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Ogni rapporto di coppia arriva in un dato momento al fatidico punto di svolta che consista nel matrimonio e nella convivenza.Quest'ultima può essere un passaggio preliminare per mettere a nudo le abitudini dell'altro collaudando davvero un rapporto. Una sorta di test insomma.

Ma cosa fare se lui non vuole sentire ragioni?

Gli uomini sono sempre meno propensi rispetto alle donne al consolidamento del rapporto, si sentono in trappola davanti un passo importante ma ciò può mettere in crisi una donna innamorata e pronta.

La prima cosa da fare è valutarne le motivazioni: se si tratta di un uomo in giovane età magari non è da colpevolizzare e dargli tempo magari è la cosa giusta da fare. Ma se ha superato i 30 ha un lavoro e il rapporto va a gonfie vele allora il problema è più serio del previsto perché ci sono purtroppo persone che tendono a scappare davanti alle responsabilità eterni peter pan. Perdere la libertà e la spensieratezza legata agli anni dell’adolescenza, privazione della sicurezza individuale, nonchè la responsabilità di un’altra persona, sono tutte cose che terrorizzano un uomo che fa fatica a crescere.

Il consiglio è dopo aver valutato le reali motivazioni quello di non ossessionare il patner con domande e perché si otterrebbe una fuga a gambe elevate.

Sì al dialogo

Ovviamente essere paziente e cercare di andare incontro al patner non significa accettare qualsiasi cosa ma solo affrontare adeguatamente le sue paure. Evitare messaggi del tipo dobbiamo parlare meglio affrontare l’argomento come un qualcosa di naturale mai affrontato prima di quel momento. Cosi che lui esponga le sue reali motivazioni.

Alcuni trucchi

Ed ora ecco alcuni trucchi per farsi che il lui in questione accetti di andare a convivere senza cambiamenti traumatici e superando la paura del gran passo:

  • Se lui già vive da solo il trucco sarà nelle occasioni a casa sua lasciare qualche oggetto per casa come spazzolino, pigiama così da far sentire la presenza anche quando non si è presenti.
  • Se è la lei a vivere sola: puntare sui fattori positivi del non vivere più con i genitori, farlo sentire a suo agio rilassato nella casa della propria lei creando anche i suoi spazi e dando alla casa un tocco maschile, rendendolo partecipe nelle scelte dell’arredamento ad esempio.
  • Se entrambi vivono soli anche se in tal caso la convivenza potrebbe sembrare una cosa semplice e naturale ma a volte anche in questo caso l’uomo potrebbe essere poco incline a lasciare le sue abitudini la sua autonomia, il consiglio è quello di non farlo spaventare proponendo una casa nuova e più grande ma magari appoggiarsi da uno o dall’altro per i primi tempi così che non gli sembri di affrontare un drastico cambiamento.
  • Se entrambi vivono con i genitori beh parlargli dei benefici passare più tempo insieme anche quando si hanno le giornate molto impegnate ritrovandosi la sera a casa condividendo momenti di relax intimità in piena libertà e tranquillità.

Se la missione è riuscita attenzione però agli effetti negativi della convivenza: routinne e simbiosi sono nemici del rapporto di coppia. Mantenere dunque sempre i propri spazi conservando il proprio spirito di iniziativa.

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