24 Febbraio Feb 2017 0614 24 febbraio 2017

Cosa s'intende per rischio elettrico

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L’elettricità da anni fa parte del nostro quotidiano e ovunque ci si trovi, si è circondati dall’alimentazione elettrica. Ma dove c’è elettricità vuol dire che esiste anche un potenziale rischio, appunto elettrico, a cui tutti possono essere esposti.

Cos’è il rischio elettrico

Il rischio elettrico quindi è relativamente alto ovunque, ma lo è soprattutto nell’ambito lavorativo e in particolare in alcuni di questi luoghi come nei cantieri, nelle strutture ospedaliere e in tutto il settore metalmeccanico.

In questi ambienti lavorativi, i lavoratori sono quindi continuamente sottoposti a rischio elettrico durante la loro attività e quindi il datore di lavoro ha precisi oneri nei loro confronti, e ha l’obbligo quindi di adottare le giuste misure di sicurezza.

Ciò che può provocare una situazione di rischio elettrico, possono essere le condizioni ambientali e climatiche dell’ambiente lavorativo, un sovraccarico di corrente, un corto circuito e spesso è causato dalla scarsa conoscenza degli impianti elettrici e delle norme di sicurezza da parte degli operatori.

Essere sottoposti ad un rischio elettrico, può provocare una contrazione dei muscoli che non rispondono più ai propri comandi, un blocco polmonare, scompenso di battiti cardiaci e ustioni. Tutti questi sintomi possono variano in base alla tipologia degli organi colpiti dal rischio elettrico, dalla quantità del tempo a cui si è stati sottoposti a questo pericolo e anche dall’intensità della corrente da cui si è stati colpiti.

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