14 Marzo Mar 2017 1728 14 marzo 2017

Quali animali fanno parte della selvaggina

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Con il termine ‘selvaggina’ si fa riferimento agli animali commestibili, siano essi mammiferi o uccelli, che sono molto spesso oggetto di caccia e destinati ad alimentare l’essere umano. Proprio per questo capita spesso che una zona si definisca ricca, o povera, di selvaggina. Tra i volatili più bramati ci sono la beccaccia, la quaglia, il fagiano, ecc. Tra gli animali terrestri, invece, quelli più ambiti sono il coniglio selvatico, la lepre, il capriolo, il daino e il cinghiale. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla selvaggina e sugli animali che ne fanno parte.

I tipi di selvaggina

La selvaggina può essere a pelo, a penna o a piume. La prima è costituita dal capriolo, dal daino, dalla lepre, dal coniglio, dall’orso, dalla lontra, dal cervo, dal cinghiale e dalla volpe. Il secondo e il terzo, invece, sono costituite dai pernici, dalle beccacce, dai fagiani, dai tordi, dalle allodole, dalle anatre selvatiche e, infine, dalle quaglie.

Conservare la selvaggina

Solitamente la selvaggina viene messa in commercio con tutto il pelo che la caratterizza. In alcuni casi però (pernici e fagiani) delle specie vengono commercializzate eviscerate e sventrate. Infine i tordi e le beccacce vengono commercializzate con gli intestini. La selvaggina non deve essere conservata in frigorifero prima di averla spiumata e scuoiata. Può capitare infatti che ci siano dei parassiti nelle piume che possa inquinare altri alimenti.

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