29 Marzo Mar 2017 1955 29 marzo 2017

Perchè si dice addio

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Sempre più spesso nel linguaggio comune è utilizzata la parola addio, che originariamente aveva il significato di “ti raccomando a dio” e con tale espressione si voleva intendere che tutte le cose erano sottoposte alla volontà dell’altissimo; tale formula “a Dio piacendo, che contratto diventa addio, è ancora utilizzata da alcune popolazioni islamiche, una delle loro espressioni tipiche è proprio: “Inshallah”. Nel linguaggio comune moderno addio è diventata una locuzione che viene utilizzata contrapposta all’arrivederci, è comunemente usata come forma di saluto. Addio non ha comunque lo stesso significato di arrivederci, poiché il significato etimologico della prima espressione sta a significare che il congedo è definitivo, che non vi sarà un altro incontro dopo quello, con l’addio si vuole significare che il prossimo incontro sarà solo davanti all’Altissimo, appunto “a dio”. Mentre con arrivederci ci si congeda con l’espresso augurio di incontrarsi in un’altra occasione. Molto utilizzata l’espressione addio nella regione Toscana. Addio comunque nel linguaggio parlato ha assunto comunque diverse sfumature, infatti oltre ad assumere il valore di congedo definitivo, è utilizzato anche come espressione di rammarico o rimpianto (“addio mare quest’estate”), come locuzione per porre fine ad una questione (“facciamo così e addio”), per rendere omaggio a chi muore (“dare l’ultimo addio”) o nel caso di calciatori o attori sta a significare la fine dell’esercizio della professione (“dare l’addio alle scene o al calcio”).

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