29 Marzo Mar 2017 1630 29 marzo 2017

Perché si dice bagnomaria

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Origine nome bagnomaria

Il termine bagnomaria è nato trenta secoli fa, ma il suo utilizzo in cucina risale all’ottocento.

Ad inventare il bagnomaria è stata Myriam (Maria in egiziano) sorella del profeta e biblico Aronne.

La donna utilizzava la cottura a bagnomaria, per creare pozioni magiche. Gli elisir che Maria produceva, venivano cotti lentamente e nello stesso modo ella generava la fusione di oro e metalli preziosi.

A Maria, si deve anche l’invenzione dell’alambicco, un utensile ancora adoperato nell’epoca moderna per distillare i liquori. L’arnese era formato da una caldaia dove il liquido veniva scaldato a fiamma alta o a bagnomaria.

Questa tipologia di cottura, deriva dai vocaboli: Kaminos Maria, seguito dal termine Balneum Mariae per poi giungere al termine bagnomaria o bagno Maria.

Che tipo di cottura è il bagnomaria

Il bagnomaria è un metodo di cottura molto usato in cucina, utile anche per riscaldare le pietanze o per distillare non direttamente i liquori.

Questa tipologia di cottura, permette di mantenere sotto controllo la tipologia di cottura di alcuni alimenti.

La cottura a bagnomaria avviene dentro un recipiente con acqua portata ad ebollizione, dove verrà immerso, in un secondo contenitore, il cibo da scaldare o da sciogliere.

E’ un metodo molto delicato e molto lento, perché il calore si distribuirà in modo uniforme sul cibo.

Il termine bagnomaria sta ad indicare, qualcosa lasciato interrotto o lasciare una persona con un interrogativo.

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