2 Aprile Apr 2017 0826 02 aprile 2017

Perché si dice grazie e prego

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In italiano di solito, dopo aver ringraziato una persona con un "grazie", la stessa risponde "prego".

Infatti sia "grazie" che "prego" derivano dal latino e venivano inseriti alla fine delle lettere di allora in cui si usava ringraziare o essere riconoscenti, oltre a sottolineare un augurio di benevolenza e il favore di Dio.

Anche "prego" ha un significato di augurio, magari di prosperità e lunga vita.
Si pensa che l'italiano sia una di quelle lingue che racchiude queste due espressioni come "modo di dire", una conseguente all'altra.

Peccato però che ai tempi nostri, nonostante l'italiano sia così cortese, nei locali stia sparendo anche il saluto, infatti ci sono sempre meno persone che salutano con un sorriso entrando o uscendo da un negozio oppure incontrando qualcuno.

Anche nelle altre lingue si dice "grazie" e poi "prego"?

  • Le due parole "grazie" e "prego" in inglese non si dicono, ma anzi ci si esprime così: "tu sei il benvenuto"
  • in francese si dice "non c'è di che"
  • mentre in spagnolo ci si esprime con "di niente"
  • fortunatamente con il tedesco e con le lingue scandinave e slave si risponde ancora "prego"

Cosa si intende quando si risponde "prego" ad un "grazie"


Rispondere "prego" ad un "grazie" vuol dire che il ringraziamento è ben accettato e che si è grati di questo atteggiamento.

Ecco che allora al posto di "prego" si potrebbe anche dire "a favor vostro" oppure "figurati". E ancora, per rispondere in modo gentile ad un grazie ecco un "non c'è di che" oppure "di nulla", "niente", "si figuri".

Nonostante il "prego" venga usato spesso nel fare un atto cortese come "Prego, entri" oppure per far ripetere una frase o una parola non capita, con "Prego?", è comunque sinonimo di cortesia e gratitudine.

In effetti il ringraziamento può avvenire per diverse situazioni e occasioni, ma la formula "prego" che ne consegue viene detta di solito solo per gentilezza. E' quasi un modo di dire diffuso come ce ne sono tanti in italiano, basti pensare a quello assai colorito di origine romana come "mica pizza e fichi" oppure a quello di origine americana "OK".

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