3 Aprile Apr 2017 0636 03 aprile 2017

Perché si dice gufare

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Si racconta che anticamente i gufi portavano sfortuna nonostante erano e sono tuttora dei volatili più simpatici e affascinanti di quel che si potrebbe pensare.

Il gufo reale per esempio è un vero spettacolo, bellissimo e buffissimo nello stesso tempo, ma comunque sempre naturalmente ammaliante.

Il gufo


Il gufo vive nelle foreste del Nord America, Europa e Asia ed è attivo di notte, quindi il suo verso gutturale a volte può dare fastidio. Il gufo però è sempre da solo ed è di solito un animale piuttosto schivo, rappresenta le tenebre e viene raffigurato come oscuro e maligno o portatore di malasorte, da non confonderlo con la civetta.

Ecco perché gufare vuol dire portare sfortuna.

Leggende


Una leggenda spagnola racconta che il verso cupo del gufo rappresenta il lamento delle anime ormai trapassate ed è proprio il suo canto nel buio ad essere messaggero di solitudine, disgrazia e sfortuna.

Tuttavia, molti pensano come nel Medioevo che il gufo sia simbolo di sapienza e saggezza.

C'è una leggenda infatti del Nord Europa che parla del gufo come uccello portafortuna delle principesse. Queste ultime in effetti appartenevano alla dinastia "Clementinum" della Scandinavia.

Quindi, il modo di dire "gufare" è solo nei giorni attuali che viene usato spesso, proprio in riferimento a persone che cercano di portare sfortuna ad un'altra persona. I primi infatti gufano tanto, come si suol dire, da far andar male un progetto o altro.
Questo è un esempio moderno di gufare!

Ma alla fine il gufo ha sempre avuto un ruolo magico e nonostante tutto tenere un gufetto in casa porta bene ed è un augurio di giorni felici, al di là del modo di dire "gufare" che esprime negatività.

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