10 Aprile Apr 2017 1141 10 aprile 2017

Perché si dice le calende greche

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Le Calende (da cui prese il nome il Calendario stesso) derivano dal latino: kalendae. Indicano il primo giorno del mese sul calendario romano quello della luna nuova (poiché all’epoca si usava un calendario lunare). Quel giorno, i Pontefici annunciavano presso la data delle feste mobili del mese seguente e quando i debitori avrebbero dovuto pagare i loro debiti elencati nel calendaria, i libri dei conti. Il termine è di probabile origine etrusca e presentava una ”k” presto sostituita in “c” dai romani. Nella mitologia, così come le Idi erano dedicate a Giove, le Calende lo erano a Giunone. Così per esempio alle calende di febbraio si celebrava la feria di Giunone Sospita, quelle di marzo erano consacrate a Giunone Lucina, alle calende di giugno si solennizzava la dedicazione del tempio di Giunone Moneta, sull'arce capitolina, e in quelle di settembre si celebrava sull'Aventino la festa di Giunone Regina.

Le Calende “greche”

Questo termine è per la prima volta indicato da Svetonio riferendosi all’imperatore romano Augusto che la utilizzava quando voleva fare riferimento a un pagamento che non sarebbe mai stato fatto. Infatti, le calende presenti nel calendario romano, in quello greco non esistevano. La stessa espressione è rimasta in tutte le lingue europee come riferimento a un fatto molto improbabile o rimandato a un futuro remoto.

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