10 Aprile Apr 2017 1156 10 aprile 2017

Perché si dice magnifico rettore

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Secondo il vocabolario il Rettore è il più alto responsabile di un’università: ne dirige l’attività amministrativa, didattica e scientifica. Viene eletto da tutti i professori di ruolo, e dai rappresentanti dei ricercatori. Rappresenta l’Università anche come persona giuridica. Il titolo di “rettore” esisteva già, in Europa, per le più antiche università medievali ed è allora che è stato coniato il termine di “Magnifico Rettore”. Perché si usi l’aggettivo “magnifico” è qualcosa che non si è mai ben chiarita nella Storia. Un’ipotesi è quella che si usi dire “magnifico” perché indica un titolo che in passato veniva usato per le grandi figure di potere, come Lorenzo il Magnifico. Ai giorni nostri questo titolo viene usato negli atenei più antichi (es. di Svezia e Belgio) e in tutti gli atenei di altri Paesi come Italia, Spagna e Germania.

Ruolo e responsabilità

Il termine “Magnifico Rettore” rende immediatamente l’idea di una posizione di fondamentale importanza per il prestigio dell’Università. Il rettore è assimilabile (semplificando) a un dirigente scolastico. È eletto, secondo lo statuto della singola università, dai docenti o da un “organo collegiale” universitario (senato accademico o consiglio di amministrazione) e può essere affiancato da uno o più vicerettori. E’ il senato accademico che può proporre al corpo elettorale una mozione di sfiducia al rettore non prima che siano trascorsi due anni dall'inizio del suo mandato. Il rettore propone al consiglio di amministrazione il documento di programmazione triennale, il bilancio di previsione annuale e triennale e il conto consuntivo; emana con decreto gli statuti ed i regolamenti di ateneo ed i regolamenti interni delle sue articolazioni organizzativi come i dipartimenti; ha l'iniziativa dei procedimenti disciplinari e svolge ogni altra funzione non espressamente attribuita dallo statuto ad altri organi.

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