17 Aprile Apr 2017 1059 17 aprile 2017

Perchè si dice zitella

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Zitella, donna nubile matura senza marito dal temperamento piuttosto acidulo e bisbetico. Da dove deriva il termine dispregiativo zitella?

Zitella: etimologia del termine

Si dice zitella una donna, spesso di età matura ed avanzata, la quale non si è mai sposata, non ha alcun compagno, fidanzato o partner sentimentale, il cui carattere è piuttosto bisbetico, acido ed irritabile. Oltre che dal germanico zitze il termine zitella deriva dall'anglosassone tite, titte che significa mammella e fanciulla.

La zitella è una donna nubile; la radice del termine è la stessa di zito/a, citto/a, cittolo/a e, con l’evoluzione linguistica, ha assunto il significato dispregiativo di donna bisbetica, acida e nubile non più giovane, dal carattere acido. Odiernamente, si dice “vecchia zitella” proprio per accentuare il carattere dispregiativo del termine e per indicare il fatto che la donna nubile ha un’età senile datata.

Santa Zita: Patrono di Lucca

Il termine zitella potrebbe derivare anche dal termine toscano Zita, che, derivante dal termine cita o citta, significa letteralmente "bambina", "fanciulla” sebbene le origini persiane che significa "pura" o "vergine”. L'onomastico di Santa Zita di Lucca si festeggia il 27 aprile in onore della Vergine di Lucca, patrona di domestiche, casalinghe e fornai. Santa Zita (Lucca, 27 aprile 1278) è stata una donna devota cristiana lucchese del XIII secolo, venerata come Santa dalla Chiesa cattolica.

Santa Zita fu proclamata la patrona delle domestiche da Pio XII ed è anche patrona di Lucca, delle casalinghe e dei fornai. La settimana del 27 aprile si tiene a Lucca, presso la basilica di San Frediano e l'anfiteatro di Lucca, in onore della santa, una manifestazione floreale volta a ricordare il miracolo dei pani trasformati in fiori.

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