17 Aprile Apr 2017 1745 17 aprile 2017

Perché si dice zitto e mosca

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Il detto popolare “zitto e mosca” è da sempre diffusissimo e, ancora oggi, è ampiamente utilizzato, soprattutto nelle zone un po’ meno sviluppate, in cui continuano ad essere utilizzati i modi di dire di una volta. Tutti noi abbiamo sentito utilizzare questa simpatica ammonizione, come anticipazione di una sgridata o di una più severa punizione, ma è difficile immaginarne l’origine o quanto meno capire cosa c’entri la mosca col silenzio.

L’origine della parola “mosca”

Una possibile interpretazione potrebbe far pensare che parlare di mosca serva ad abbreviare una frase che andrebbe ad assomigliare ad un altro famoso modo di dire, “non voglio sentir volare una mosca”. In verità però questa spiegazione non può soddisfare molto, in quanto, in questo secondo caso, sembrerebbe che addirittura il rumore di una mosca possa risultare fastidioso, dunque questa non sembra essere una via percorribile.

Una spiegazione più ragionevole è offerta dal vocabolario abruzzese Bielli, in cui è contenuta l’espressione “moscate”, che significa “fate silenzio”: stando a tale verbo dialettale, “mosca” diventerebbe la seconda persona singolare dell’imperativo e non sarebbe più un sostantivo che rinvia al noto animale. In questo caso l’argomentazione sembra ragionevole e il modo di dire diventerebbe “zitto e fai silenzio”.

Ma da dove deriverebbe il verbo abruzzese “moscare”? Forse dal latino “mussare”, che significa bisbigliare, tacere, abbassare la voce. Anche in greco si trova qualcosa di simile, in quanto in questa lingua la radice “mu” sta ad indicare il verbo “chiudere”. Se si considera che in molti passi di autori latini il verbo “mussare” è diventato “muscare”, l’origine del verbo “moscare” appare evidente.

Se questa interpretazione è corretta, si potrebbe addirittura immaginare che il modo di dire “zitto e mosca” sia nato dal latino o comunque da una sua ripresa, senza il riferimento alla mosca animale. Col tempo la fantasia avrebbe portato ad identificare il silenzio indicato dal verbo con la il ronzio della mosca: se c’è silenzio, si deve avvertire anche il battito delle ali dell’insetto più piccolo.

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