21 Aprile Apr 2017 0927 21 aprile 2017

Perché si dice vittoria mutilata

  • ...

Nonostante siano trascorsi quasi cento anni da quando è stata coniata la frase “vittoria mutilata”, spesso la si sente pronunciare in tutte quelle occasioni in cui si vuole esprimere rammarico per qualcosa che sarebbe potuto andare meglio, ma da dove nasce questa espressione? Qual è la sua origine?

L'origine di “Vittoria Mutilata”

Per individuare l'origine dell'espressione “vittoria mutilata” bisogna fare un salto di circa cento anni, precisamente durante il primo conflitto mondiale.

Nel 1915 le potenze della Triplice Intesa (Francia, Inghilterra e Russia), promisero all'Italia in caso di vittoria, l'annessione di alcuni territori: il Trentino, il Tirolo, Venezia Giulia, la Dalmazia e la città di Fiume, siglando segretamente l'accordo con il Patto di Londra.

Nel 1918 terminata la Prima Guerra Mondiale e conclusasi con la vittoria dell'Intesa, al tavolo delle trattative durante la Conferenza di pace di Parigi, alla quale prese parte anche il presidente degli Stati Uniti, Woodrow Wilson (poiché intervenne a fianco dell'Intesa nel 1917), non fu rispettato il Trattato di Londra, in quanto il Governo americano non si riteneva vincolato da tale accordo, osteggiando l'annessione della Dalmazia e della città di Fiume all'Italia.

I due rappresentanti italiani: Vittorio Emanuele Orlando e Sidney Sonnino, indignati abbandonarono la Conferenza, dando modo ai rappresentanti degli altri stati di escludere definitivamente l'Italia dalla spartizione dei territori.

D'Annunzio e la celebre frase d'autore

Gabriele D'Annunzio, non solo poeta ma anche convinto patriota, definì tale scorrettezza con la celebre espressione “vittoria mutilata”, frase che verrà utilizzata da gran parte dell'opinione pubblica e che successivamente entrerà a far parte del linguaggio comune italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso