19 Maggio Mag 2017 1024 19 maggio 2017

Cosa vuol dire scarna

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Il termine "scarna" non è altro che il femminile singolare di scarno o meglio dell'aggettivo qualificativo.

Cosa indica "scarna"?


Scarna vuol dire qualcosa di molto magro e affilato, ma anche troppo magra o povera di contenuto, quindi ridotta all'essenziale, come una foresta non rigogliosa.
Oppure senza ornamento alcuno è colui che è scarno di concetti e di parole. Anche se scarna può essere intesa anche come scarna d'aspetto. Così quest'ultima è brutta, come si suol dire, perché scarna poveretta!

Chi è molto asciutto e magro infatti diventa scarno sul volto e nel corpo, è estenuato, come certi vecchi o malati la cui figura di povero e carente o insufficiente ricade non solo nell'aspetto, ma in una sorta di degrado totale.

E ancora, se l'argomentazione è scarna diventa troppo essenziale e priva di concetti o minimamente spiegata. Perché i troppi fronzoli o l'eccesso, non esistono in una prosa o in uno scritto scarno.

Ecco allora che un saggio spoglio dai formalismi diventa asciutto e scabro.
Mentre uno stile scarno, per esempio in un romanzo, tenderà a lasciare libertà d'interpretazione e scarnamente come avverbio lo riduce a poche linee di concetto e sentimento. Sarà un linguaggio ridotto, conciso, sommario, essenziale.

Sinonimi di "scarna"


Scarna può essere anche ossuta, smunta, scarnita, scheletrica. Il contrario di grassa, tonda, paffuta.

Scarna

Come scarna è la tela
così si avvolge di colori
ormai non rosei, ma neri ora .
E ancor di più
sola si stringe povera d'emozioni
in quel sorriso d'ossa e linee, fuori.
Affranta e smunta
di grigio dipinge l'anima insieme,
e assume l'infelice il volto.

Marzia Colla

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