24 Maggio Mag 2017 0908 24 maggio 2017

Cosa vuol dire resilienza

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A volte capita di incontrare una parola non comune e abbastanza difficile anche da pronunciare, resilienza. Essendo poco utilizzata, è pure complicato andare a capire che cosa può significare. Per aggiungere questa ricca parola al nostro vocabolario, è bene andare a vedere da che cosa deriva e come la si può utilizzare, per evitare brutte figure in futuro.

La resilienza in fisica

La prima origine della parola resilienza si lega al campo della metallurgia, dove indicava la capacità di un metallo di resistere a tutte quelle forze che gli vengono applicate, nella sua stessa direzione o in verso opposto. Il termine deriva dal latino “salio” o dal suo iterativo “resalio”, per enfatizzare la doppia capacità di resistenza. La resilienza poi è stata inglobata anche dalla fisica, per indicare la capacità di un materiale di assorbire gli urti senza rompersi.

La resilienza in psicologia

Pure la psicologia si è impossessata della resilienza, dove la parola indica la prerogativa di far fronte in maniera costruttiva e ottimistica ad eventi traumatici, rispondendo positivamente alle difficoltà e ricostruendo un nuovo equilibrio, senza chiudersi in se stessi o piangersi addosso. La resilienza è da considerarsi una vera e propria funzione psichica, che può perfezionarsi e maturare nel tempo.

Si può distinguere tra una resilienza istintiva, tipica dei primi anni di vita e legati a fenomeni come l’egocentrismo e il senso di onnipotenza; una resilienza affettiva, che viene con la maturazione del soggetto e lo sviluppo di una coscienza sociale, del senso del sé, dell’attaccamento a determinati valori; una resilienza conoscitiva, quando il soggetto è ormai completamente sviluppato e diventa capace di utilizzare le proprie conoscenze collegandole tra loro o trasmettendole per mezzo di simboli.

La resilienza in ecologia

Anche il mondo della biologia ha la propria versione di resilienza, dove si intende con essa la capacità di una materia vivente o di una comunità di curarsi e guarire dopo una ferita o un danno di notevole entità, ritornando allo stato iniziale o, meglio ancora, ricostruendo un nuovo equilibrio.

Accezioni minori della resilienza

La resilienza è stata presa in prestito dall’informatica, per indicare la forza di adattabilità alle precedenti condizioni d’uso e la resistenza all’usura, e dall’arte, per parlare di un’opera che riesce a conservare la propria particolarità attraverso la sua estetica.

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