7 Luglio Lug 2017 0845 07 luglio 2017

Perché si dice sbolognare

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Il termine sbolognare è ormai entrato a far parte della lingua italiana da Nord a Sud della penisola. Capita spesso di sentire questo modo di dire colorito, quando ci si vuole togliere di torno qualcuno di fastidioso o qualcosa di poco valore: “Devo sbolognare questa merce scadente”. L'etimologia deriva dal nome della città di Bologna, ma perché proprio da questa città?

Perché si dice sbolognare

La versione più accreditata della nascita del termine sbolognare, arriva a noi direttamente dal Medioevo. Durante questo periodo, infatti, a Bologna venivano realizzate le migliori monete false di tutto il Nord Italia attuale, inizialmente messe in circolazione dall'artigiano Francesco Raibolini.

La tecnica consisteva nel ricoprire le monete d'argento o di altra lega, con il princibecco o similoro, meglio conosciuto come “oro di Bologna” per l'appunto.

Originariamente il termine era “Bolognare” con cui si indicava “vendere con furbizia”, con il passare del tempo fu introdotta la “S” iniziale, acquisendo anche il secondo significato di allontanare qualcuno di sgradito.

Bolognino

Una seconda versione, seppur poco documentata, è legata all'antica moneta di Bologna, ossia il Bolognino, la quale una volta andata fuori corso, continuò comunque a circolare in modo non regolare, ossia veniva “sbolognata” ai contadini o ai forestieri che si recavano in città durante le fiere o per le trattative commerciali.

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