10 Agosto Ago 2017 1100 10 agosto 2017

Astronauti italiani importanti

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Nell’ultimo decennio, l’attenzione ai viaggi spaziali è tornata fra gli interessi della popolazione mondiale grazie anche ai progressi ottenuti dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che, collaborando con la più famosa Nasa e la meno nota Roscosmos (Agenzia Spaziale Russa), ha dato vita ad una lunga sequenza di Missioni spaziali che hanno visto protagonisti astronauti di tutta Europa, compresi 7 italiani.

L’Italia agli inizi

I primi tre astronauti italiani della storia: Franco Malerba, 71 anni, Maurizio Cheli, 58 anni e Umberto Guidoni, 63 anni, hanno volato sulle navicelle Space Shuttle fra il 1992 e il 2001. I primi due ebbero il compito di testate il satellite italiano Tethered mentre Guidoni si occupò dell’assemblaggio della Stazione spaziale internazionale (ISS). In seguito i nostri astronauti viaggiarono sia sugli Shuttle che sulle navicelle russe Soyuz.

Roberto Vittori, 53 anni, il primo italiano a volare sia uno Shuttle sia su una navicella Soyuz, ha lavorato in ben 3 missioni spaziali nel 2002, nel 2005 e nel 2011. È salito due volte sulla Stazione Spaziale Internazionale e qui ha contribuito all’installazione di alcune sue componenti.

Luca Parmitano, 41 anni, ha viaggiato invece una sola volta nello spazio (2013), volando su una Soyuz, ma rimanendo in orbita per ben 166 giorni a bordo della ISS. È stato il primo italiano ad effettuare attività extraveicolari (Eva).

I nostri record

Samantha Cristoforetti, 40 anni, è la prima (e al momento unica) donna italiana a volare nello spazio, ma soprattutto è l’astronauta europeo che ha trascorso più tempo in orbita, sfiorando i 200 giorni consecutivi di missione spaziale. Durante la sua missione Samantha ha condotto esperimenti sulla fisiologia umana e analisi biologiche, ma si è concentrata anche sull’alimentazione in orbita e sulle tecnologie di stampa 3d in assenza di peso.

Infine è d’obbligo parlare di Paolo Nespoli, 60 anni, attualmente l’astronauta italiano più anziano in volo a bordo della ISS. Nespoli aveva già effettuato due missioni: nel 2007 e nel 2010-2011 rimanendo nello spazio 174 giorni e volando a bordo sia dello Space Shuttle che della navicella Soyuz.

Oltre alle attività in orbita quali l’assemblaggio del nodo multifunzionale Harmony della stazione spaziale e del coordinamento delle attività extraveicolari, Nespoli si è occupato di numerose attività di educazione e divulgazione scientifica, condotte quotidianamente anche via Twitter.

Il 28 luglio, Nespoli è partito a bordo di una Soyuz per la sua terza missione sulla ISS, denominata VITA Mission, che si occuperà di effettuare soprattutto esperimenti biomedici.

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