22 Dicembre Dic 2017 1434 22 dicembre 2017

Quali sono le leggende più antiche sul Natale

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Leggende antiche di Natale

Ci sono tante leggende che si fanno risalire alle notte dei tempi, come quella della frase: "Auguri di Buon Natale". Infatti, per raccontare questa storia dobbiamo tornare indietro alla Roma antica dove vivevano delle persone che predivano il futuro, soprannominate "augures". Grazie a loro, da quel periodo in avanti, per scambiarsi una felice speranza o un buon auspicio, anche in occasione della nascita di Gesù, si diceva "Auguri!".

Invece, il racconto del bastoncino di zucchero bianco e rosso, che è un po' il simbolo del Natale, racconta di un pasticcere che preparò un dolce per Gesù Bambino a forma di bastoncino di caramello, come una J, che potrebbe essere proprio l'iniziale di Jesus. Era bianco per rappresentare la purezza e rosso come il sangue dell'uomo. Così, alla fine della preparazione, il bravo pasticcere aggiunse anche la menta come sapore, cioè una pianta che allora veniva usata per purificare.


Continuando a narrare le leggende natalizie più belle, la storia della stella di Natale vede come protagonista una fanciulla. La piccola, proprio alla vigilia di Natale si trovava in chiesa a pregare e si dispiaceva di non avere nemmeno un fiore da mettere nel presepe. Quando all'improvviso una luce illuminò tutta la cappella e un angelo le disse di raccogliere dei fiori lungo la strada e di portali in chiesa. La ragazza fece quello che le era stato chiesto e davanti al presepe, dopo un sussurro quasi inpercettibile, ecco apparire dei splendidi fiori rossi al posto delle erbacce raccolte. Da quel momento in poi, soprattutto in Messsico, quei fiori rossi sono chiamati i fiori del Santo Natale.

La leggenda delle ghirlande invece è di origine tedesca ed infatti esattamente in Germania esisteva, tempo fa, una famiglia che preparava sempre con molta cura la propria casa per le feste natalizie, ma i ragni che abitavano nella stessa dimora pensarono di salire sulla ghirlanda di Natale appesa all'interno della porta, per ricoprirla di fili e ragnatele. Fortunatamente, quella notte, Babbo Natale, portando i doni, vide come i ragni avevano imbruttito la ghirlanda. Così decise di colorare d'oro e d'argento tutti i fili dei ragni.

Mentre la storia dell'albero di Natale ci riporta a quando lo stesso veniva addobbato solo con mele rosse, arance ed altri frutti. Ma in Alsazia un vetraio sostituì le mele con palle di vetro, e nel 1830 a Lauscha ecco le prime kugels che proteggevano la casa, in seguito altre palline di vetro vennero soffiate in Boemia e dipinte a mano.

E cosa capitò alla vigilia di Natale presso Ludovico il Moro? Si festeggiava l'evento con un pranzo sontuoso, ma proprio in quell’occasione il dolce si bruciò. Fortunatamente lo sguattero Toni preparò un semplice pane dolce che venne servito a tutti i commensali. Aveva il profumo di frutta e canditi e fu un successone. Quando gli invitati chiesero come si chiamava il dolce prelibato, in cucina pensarono subito di intitolarlo "il pan di Toni", che poi si trasformò in Panettone.

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