12 Agosto Ago 2017 0937 12 agosto 2017

Vantaggi contratto canone concordato

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Il contratto d'affitto a canone concordato è caratterizzato dalla presenza di un canone calmierato, ovvero inferiore a dei limiti massimi che vengono stabiliti in base agli accordi territoriali tra le più importanti organizzazioni di proprietari ed inquilini, a differenza dei contratti a canone libero: ecco quali sono i vantaggi del contratto a canone concordato e in quali casi può essere utilizzato.

Quando si può ricorrere al canone concordato e durata del contratto

Si può ricorrere al canone concordato per i contratti ad uso abitativo, ad uso transitorio e per gli studenti dell'università; il contratto deve riguardare le abitazioni che sono di proprietà di privati e che vengono concesse in locazione ad altri privati, a studenti, e a cooperative ed enti senza scopi di lucro.

La durata del contratto a canone concordato può andare da un mese a 18 mesi in caso di contratto transitorio, da 6 mesi a 3 anni per gli affitti a studenti universitari e da 3 anni più 2 o 3 di rinnovo per i contratti ad uso abitativo; il contratto deve essere registrato entro trenta giorni dalla sua stipula e si può ricorrere anche alla registrazione online.

I vantaggi del contratto a canone concordato

Viste le sue caratteristiche, i vantaggi del contratto a canone concordato per il locatario sono abbastanza evidenti: pagano un affitto inferiore rispetto a quello di mercato e in più c'è la possibilità di usufruire di detrazioni Irpef se l'immobile diventa la residenza principale. I vantaggi per i proprietari sono di natura fiscale, infatti possono utilizzare la cedolare secca con aliquota al 10% invece di quella al 21% prevista per i contratti a canone libero.

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