27 Luglio Lug 2017 1151 27 luglio 2017

Quante volte concimare il prato

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Concimare il prato, sì, ma quando e quanto?

Innanzitutto, la concimazione di un prato, da giardino, è molto importante e va effettuata in periodi dell'anno ben definiti.

In primis, bisogna tener conto della condizione climatica dove si risiede (Nord, Centro, Sud) per determinare i periodi di concimazione.

Gli elementi nutritivi essenziali che il prato richiede sono, essenzialmente, tre: azoto, potassio e fosforo, oltre che, se necessario, piccole dosi di ferro.

L'azoto è l'elemento principale per la crescita e la bellezza del prato stesso. Lo si trova in tutti i fertilizzanti dsponibili sul mercato: sia a pronta cessione sia a lenta cessione. Questo, a seconda del periodo di concimazione (autunno-primavera).

Altri elementi nutritivi importanti sono il potassio e il fosforo e, a volte, il ferro per migliorare il colore (quando serve).

In commercio, ci sono preparati con tutti gli elementi sopra descritti che si chiamano NPK (N sta per azoto, P per potassio, K per fosforo).

Ma tornando alla domanda precedente: quando e quanto concimare?

Anche se è luogo comune dare poca importanza ai periodi, fondamentale è il rispettare tempi e modi. Ad esempio, pochi sanno che un'energica concimazione va praticata in autunno. Questa operazione, durante l'inverno, serve a irrobustire le radici per la successiva primavera. Altra concimazione andrà praticata in primavera, per favorire lo sviluppo del prato. Inoltre, se necessario e in piccole dosi si potrà procedere, prima di Luglio, ad una leggera concimazione protettiva con poco azoto: per favorire il mantenimento e la colorazione. Quindi, potranno essere utili ben tre concimazioni all'anno, ma questo, anche, in base alle condizioni del prato che si ha a disposizione.

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