12 Gennaio Gen 2018 1002 12 gennaio 2018

Come curare l’anthurium

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L’anthurium appartiene alla famiglia delle Araceae. Proviene dalle zone tropicali, per cui non è molto adatta al clima temperato italiano, e solitamente cresce meglio in casa che all’esterno. È una pianta dal fiore molto riconoscibile e caratteristico. Infatti c’è la spata, un tipo di foglia rovesciata colorata, da cui cresce lo spadice, una spiga di forma allungata. In natura esistono circa 500 specie diverse di anthurium, distinte per tonalità di colore e forme differenti.

L’ambiente ideale

Prima di acquistare questa pianta è meglio tenere in considerazione gli elementi di cui necessita per crescere sana e durare nel tempo: una temperatura elevata e un adeguato grado di umidità. Sarebbe meglio se i gradi non scendessero mai sotto i 15, per cui è preferibile tenerla in casa piuttosto che in giardino. Anche i forti sbalzi di temperatura danneggiano la pianta. L’habitat migliore deve essere protetto dalle correnti d’aria, pieno di luce ma non esposto direttamente al sole.

Tanta acqua e poca fatica

Per il terriccio vanno mescolate in parti uguali torba, sabbia e terra da giardino. Si innaffia con abbondante acqua, dopo aver sistemato dell’argilla espansa nel sottovaso, che va bagnata per dare alla pianta il giusto grado di umidità. Se le temperature sono alte, si può innaffiare anche un paio di volte al giorno. In primavera ed estate la pianta va concimata un paio di volte al mese, con prodotti possibilmente naturali. Per il resto non necessita di cure particolari, in quanto non ha bisogno di essere potata, ma basterà rimuovere man mano le foglie secche.

Sostegni per i fiori

Se coltivata bene la pianta riesce a fiorire per tutto l’anno, anche se i mesi di fioritura sono soprattutto quelli estivi. Quando ci sono molti fiori, è utile sorreggere i rami con dei sostegni, perché tendono a curvarsi per il carico maggiore sugli steli.

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