11 Maggio Mag 2017 1206 11 maggio 2017

Balbuzie bambini cosa fare

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Innanzitutto bisogna precisare che il bambino che soffre di balbuzie si vergogna enormemente del suo problema e cercherà di fare il possibile per mascherarlo.

Ma che cos’è la balbuzie? La balbuzie consiste in una interruzione involontaria del normale flusso del linguaggio. Si tratta di un difetto di coordinazione neuro-dinamica di origine emozionale. Questo disagio, detto anche “Disritmia locutoria” è essenzialmente un disordine della comunicazione che si manifesta sempre in presenza di un interlocutore e quindi nel contesto dell’interazione verbale.

Il disturbo insorge nelle fasi critiche dello sviluppo: a tre anni, quando il bambino sta organizzando il proprio linguaggio e verso i sei anni quando, all’ingresso alle elementari, deve prendere contatto con l’impostazione sociale della vita. La balbuzie compare e si accentua quando la tensione sale; si attenua quando si è più tranquilli e rilassati.

Come comportarsi

Una volta identificato il problema, si dovrà cercare di tenere un comportamento disteso, con i bambini balbuzienti, mentre vengono ascoltati. Non vanno dette parole al loro posto né si devono mai suggerire loro tecniche, spesso inutili, quali fare un respiro profondo, sostituire le parola difficili, parlare lentamente, riflettere prima di parlare, ecc.

Mentre ascoltiamo bambini con questo disturbo non si dovrebbe mai dare l’impressione di essere frettolosi o di essere impazienti nel parlare e nell’ascoltare. Non si dovrebbe mai cambiare bruscamente l’argomento di cui si sta parlando poiché il bambino intuirebbe che vi state spazientendo e proverebbe, vergogna, e mortificazione.

Non si dovrebbe mai fare finta di aver compreso quanto il bambino ha detto, se così non è: è più utile comunicare di non aver capito e chiedere di ripetere quanto voleva dire, come si farebbe con qualunque altro interlocutore. Questo permetterà di focalizzare l’attenzione su quanto il bimbo vuole dire, aumentando la percezione dell’importanza dei contenuti della loro comunicazione.

Occorre poi vigilare, a scuola e in ogni altra situazione, sull’eventualità che il bambino venga preso in giro o emarginato dai compagni. Questo, per consentire al bambino ad esprimersi più liberamente, evitandogli pesanti frustrazioni. Normalmente la balbuzie sparisce così come è comparsa.

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