6 Giugno Giu 2017 1753 06 giugno 2017

Cosa fare se un neonato non fa la cacca

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I neo genitori si preoccupano sempre molto se qualcosa nei loro bimbi “non funziona”, in quanto i neonati hanno perlopiù determinate abitudini piuttosto standard, almeno nei primi tempi. La cacca è una di queste abitudini. I neonati, infatti, evacuano circa 5/6 volte al giorno se allattati al seno e poco meno se allattati con latte artificiale. I bambini così piccoli non hanno solitamente mai problemi di stitichezza vera e propria.

Aiutare l’evacuazione

Viene sempre sconsigliato utilizzare dei metodi artificiali per stimolare l’evacuazione del bambino. Dobbiamo ricordare che il neonato non “sa come fare la cacca”, nel senso che non è in grado di coordinare i muscoli dell’ano nel modo giusto. Per questo i piccoli fanno molti sforzi per evacuare e li vediamo, per esempio, “strizzare” tutti i muscoli del corpo. Per questo, se il piccolo non evacua fino a 2 giorni è probabile che stia bene ma semplicemente non senta lo stimolo. O anche che produca della cacca più dura del dovuto. Passato questo tempo dobbiamo allora recarci dal pediatra che può consigliarci se usare delle perette per neonati che aiutano ad ammorbidire le feci. Sempre il pediatra può insegnare un massaggio che aiuta il neonato in caso di coliche o stitichezza utilizzando un olio per neonati rilassante distribuito sul pancino seguito dal far fare alla mamma il cosiddetto movimento della bicicletta con le gambe del piccolo.

Le feci dure e “a pallini”

Più che di vera e propria stitichezza, nel neonato si può riscontrare dunque una diversa consistenza della cacca che però può causare fastidi e dolori al piccolo e che quindi dobbiamo contrastare. E’ questo il caso delle feci “a palline”: ovvero quando il neonato produce una cacca simile a quella delle caprette. Questo è dovuto alla permanenza di materiale di rifiuto dell’organismo all’interno del colon retto per mancanza di acqua e fibre. Se la mamma allatta al seno le viene solitamente consigliato di mangiare più frutta e verdura. Nel caso di utilizzo del latte artificiale il pediatra o l’ostetrica potrebbero suggerire di cambiare formula del latte artificiale.

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