9 Settembre Set 2017 0650 09 settembre 2017

Cosa leggere ai bambini nella pancia

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Durante la gravidanza, parlare al proprio bambino è una cosa del tutto naturale e spontanea; questo può sembrare un modo con cui sentirsi più vicini a lui e per stabilirci già un rapporto comunicativo. Infatti, il bambino tra le 24 e le 28 settimane, ha l’apparato uditivo completo ed è in grado poi di riconoscere i suoni e ricordarli. Quindi, parlare al proprio bambino ancora in pancia è un fattore che influisce in modo positivo sul futuro sviluppo linguistico del bambino, proprio come fargli ascoltare della buona musica o leggergli qualcosa.

Leggere in gravidanza al proprio bambino

Leggere però non è solo una di quelle attività che sono quindi di buono stimolo per il nascituro, ma è l’attività perfetta che la mamma può fare per rilassarsi e per concedersi un momento solo per sé. È un momento speciale da condividere con il proprio bambino leggendogli qualcosa ad alta voce, ma cosa si può leggere ai bambini nella pancia? La prima scelta più ovvia ricade sulle fiabe e favole classiche, con draghi, elfi e altre creature magiche, principi e principesse che fanno da protagonisti, ma recenti studi consigliano anche le filastrocche, simili alle ninne nanne che hanno la stessa musicalità seppur non vengono cantate.

Quando si è stanche però di leggere storie esclusivamente per bambini, ovviamente la mamma può concedersi una lettura “da adulta”, ma è bene tenere presente che il bambino avverte gli stati emotivi della mamma, quindi è naturale che se la mamma legge un thriller, l’ansia provata con la suspense del libro la proverà ugualmente il bambino.

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