28 Gennaio Gen 2017 1857 28 gennaio 2017

Marzo cosa seminare

  • ...

Con l’arrivo del tepore primaverile è possibile in quasi tutte le regioni iniziare la semina di prodotti che saranno raccolti nei mesi successivi.

Ma attenzione perché come dice anche il proverbio “marzo pazzerello”, il terzo mese dell’anno risulta essere per lo più un mese imprevedibile dal punto di vista atmosferico.

Bisogna dunque valutare attentamente se non si vuole rischiare di perdere tutto il raccolto a causa di piogge eccessive o cali improvvisi di temperatura, meglio dunque coprire accuratamente il tutto con un telo di tessuto come protezione.

Cosa seminare

A partire da marzo ci si può dilettare soprattutto nella piantagione di:

  • Insalate: si possono infatti piantare sia le specie invernali tardive come l’iceberg, che quelle più tenere della primavera e dell’estate come il songino o anche il lattughino. Ancora spazio alla coltivazione delle varie tipologie di cicoria, cavoli, bietole e sedano.
  • Aromi e condimenti: dal basilico al prezzemolo, dal rosmarino alla salvia. Si avvia anche la coltivazione di aglio e cipolla e nelle zone del Sud dove il clima lo permette anche di varietà più tardo-primaverili come il timo, la maggiorana o il dragoncello.
  • Altri ortaggi: carote, fave, finocchi. Se il clima lo permette è inoltre possibile anticipare la coltivazione di zucchine, delle melanzane primaverili, ancora di piselli e fagioli. Ma anche di pomodori, pomodorini, patate e zenzero.
  • Piante da giardino o di appartamento: verso fine gennaio possono essere piantati i bulbi che fioriranno in estate.

Consigli per la semina

Per tradizione viene dato grande importanza all’influsso della luna sulle semine e i trapianti delle piante orticole: in luna crescente,il consiglio è quello di seminare ortaggi da frutto, tutti i legumi e le piante aromatiche, ma anche le carote. Ottimo periodo per la semina di patate, ortaggi da bulbo come aglio e cipolle è invece la luna calante

Prima di seminare è utile estirpare tutte le piantine degli ortaggi invernali, lavorare e far arieggiare il terreno arricchendolo di concime organico oppure semine di crescione e favino.

Dopo la semina, per evitare confusione è consigliabile apporre dei cartelli per l’identificazione delle colture seminate ed eliminare periodicamente e manualmente le erbacce che si formano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso