13 Febbraio Feb 2017 1250 13 febbraio 2017

Come si dice ti amo nella lingua dei segni

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In questi giorni dedicati agli innamorati, sono tanti i metodi con cui ci si può dichiarare alla propria lei o al proprio lui, con un pizzico di creatività e, naturalmente, tanto sentimento. Ci sono mille modi per dire “ti amo” nelle diverse lingue del mondo, e naturalmente c’è anche il modo per farlo nella lingua dei segni, un linguaggio per le persone che hanno delle disabilità legate al senso dell’udito.

Come dire “I love you”

Per dire ti amo, o meglio “I love you”, prima di tutto si fa un pugno, non troppo stretto, si alza il dito mignolo (che significa “io” nella lingua dei segni) e poi l’indice, infine si solleva il pollice: in questo modo indice e pollice formano la lettera L, mentre il mignolo, insieme a indice, medio e anulare, forma la lettera Y. Un’alternativa è puntare verso sé stessi, fare il pugno con entrambe le mani e incrociarle davanti al cuore, per poi puntare alla persona che ami.

Le diverse lingue dei segni

Questo è il “ti amo” nella lingua dei segni inglese, ovvero “I love you”, che garantisce di essere compresi, di norma, dalle persone di tutto il mondo; esistono però varie lingue dei segni a seconda del Paese d’appartenenza e, quindi, della relativa lingua. La lingua dei segni italiana si chiama LIS, con circa 170.000 locutori in Italia, Svizzera e San Marino. Essendo lingue sempre puramente visive, hanno tutte una struttura fonologica, morfologica e sintattica propria, basata sull’ordine SOV (ovvero soggetto - oggetto - verbo).

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