8 Marzo Mar 2017 1036 08 marzo 2017

Come emettere una fattura elettronica

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Che piaccia oppure no, ormai dal 31 marzo 2015 è entrata in vigore la legge per cui le pubbliche amministrazioni possono accettare solo fatture con firme digitali, inviate per mezzo della posta elettronica. Tale manovra, finalizzata a tagliare i costi e a sveltire le pratiche, ha di fatto reso impossibile l’emissione o la trasmissione di fatture in formato cartaceo, costringendo tutto il settore pubblico a richiedere pagamenti solamente in formato elettronico.

Dove scrivere ed inviare una fattura elettronica

Esiste una legge precisa a cui fare riferimento, l’allegato A del Decreto Ministeriale 55/2013, in cui si spiega che la fattura elettronica deve essere inviata in file .XML, senza funzionalità che possano permettere di modificare in un secondo momento i dati presenti nel documento, che va firmato digitalmente. Per vedere nel dettaglio i passaggi tecnici da seguire, sul sito del Sistema di Interscambio è stata appositamente creata una lunga sezione di spiegazione.

Ovviamente esistono anche dei file già pronti all’uso e da compilare coi propri dati, per chi non ha voglia o tempo di scriversi da sé la propria fattura elettronica: alcuni servizi, come Infocert, Postel, Aruba, propongono anche interessanti offerte per periodi di prova. Ad ogni modo, una volta compilato e firmato il file va inviato al Sistema di Interscambio, che effettuerà i dovuti controlli e procederà ad inviare la fattura all’Amministrazione opportuna.

Esistono cinque modi per inviare la propria fattura elettronica al Sistema di Interscambio: il metodo più conosciuto è la Posta Elettronica Certificata, che attesta la valenza legale dei documenti inoltrati e ricevuti al pari di una classica ricevuta; l’invio tramite web, per mezzo di un’applicazione messa a disposizione sul sito del Sistema di Interscambio; il servizio SDICoop, una forma di cooperazione applicativa che richiede di accreditarsi presso il Sistema di Interscambio; il servizio SDIFTP, per inviare la fattura elettronica con il trasferimento dati secondo il protocollo FTP; il servizio SPCCoop, una seconda forma di cooperazione applicativa, attraverso il Sistema Pubblico di Connettività.

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