17 Marzo Mar 2017 1122 17 marzo 2017

Quale tipo di concime per olivi

  • ...

L’olivo o ulivo (Olea Europaea) è una pianta da frutto dotata di un forte apparato radicale che necessita un ampio volume di terreno. L'oliveto è in grado di sopravvivere per molti anni senza somministrazione di fertilizzanti tuttavia è utile sapere che l'olivo, per esprimere il massimo delle sue potenzialità produttive e qualitative, ha bisogno di essere concimato annualmente, mediante razionali apporti di fertilizzanti minerali e/o organici. La concimazione dell’olivo riveste perciò un’importanza primaria se si vuole ottenere una produzione abbondante e di qualità.

La nutrizione

Gli elementi nutritivi di cui ha bisogno l’olivo per svilupparsi sono essenzialmente tre: Azoto, Fosforo e Potassio. Vi sono poi inoltre i cosiddetti microelementi, in particolare il magnesio e il boro.Per quanto riguarda l’azoto non è facile indicare formule di concimazione universalmente valide.
Normalmente si ricorre prevalentemente a somministrazioni azotate via via crescenti, prima localizzate e poi a tutto campo. I tempi di somministrazione possono svolgersi unicamente ad inizio primavera o si possono fare più concimazioni con la seguente cadenza:

  • in autunno
  • a fine inverno, per favorire il germogliamento e lo sviluppo fiorale;
  • in primavera inoltrata per favorire l’allegagione e la piena attività vegetativa.

Le tecniche di somministrazione

I concimi si possono somministrare unitamente all’acqua d’irrigazione, con la tecnica della fertirrigazione. La concimazione organica, invece, con apporto di letame, è senz’altro consigliata, per mantenere un sufficiente livello di humus nel terreno. La concimazione fogliare, infine, con preparati commerciali a base di microelementi, è utile in presenza di periodi critici e di malattie di carenza, o in pre-fioritura se si effettuano trattamenti con Boro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso