29 Marzo Mar 2017 1322 29 marzo 2017

Come fare oil pulling

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L’oil pulling è un’antica procedura ayurvedica, un semplice rimedio naturale conveniente ed economico che consiste in un risciacquo orale praticato con olio di girasole, il cui effetto finale dà immensi benefici alla salute orale. Secondo chi lo pratica, questa tecnica è in grado di curare le malattie sistemiche, ossia quelle autoimmuni: dall’emicrania al diabete.

Come fare oil pulling

Altro non è che risciacquare la bocca con olio, con movimenti per spargerlo in tutta la cavità orale. E’ considerato come la più antica forma di assistenza sanitaria in tutto il mondo e parte dal presupposto che all’interno della bocca ci siano germi e batteri da ripulire.

Innanzitutto è necessario procurarsi olio rigorosamente biologico e spremuto a freddo di girasole, cocco o sesamo. Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio e iniziare a fare un risciacquo, tipo colluttorio, della durata di 20 minuti. Dopo questo tempo la soluzione in bocca diventa meno densa perchè diluita con la saliva.

Questo liquido adesso, carico di tossine, va sputato, ponendo attenzione a non ingerirlo. Per eliminare il tutto, raschiare la lingua con un raschietto in modo che si tolga la patina formata.

Appena finito, è consigliabile un leggero massaggio alle gengive con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi fatto con acqua e qualche granello di sale. Si può decidere anche di concludere bevendo acqua calda.

Quando fare oil pulling

Il momento migliore per fare oil pulling è il mattino a digiuno, appena svegli. È possibile praticare l’oilpulling anche durante la giornata, ma a condizione di avere lo stomaco vuoto e che la digestione precedente sia terminata. Il tempo impiegato è circa 20 minuti.

Per evitare effetti collaterali, è opportuno consultare le indicazioni di ADA, la American Dental Association.

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