14 Maggio Mag 2017 1021 14 maggio 2017

Cosa fare se mancano contributi Inps

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Il mancato versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro è un problema assoluto e il versamento corretto dei contributi stessi è un diritto importantissimo di ogni lavoratore per conseguire la pensione. Il non versamento dei contributi è un reato grave.

La crisi economica di questi ultimi anni ha aumentato questo problema: causa la messa in ginocchio di numerosissime aziende, che hanno avuto e hanno difficoltà nel versamento dei contributi.

La strada più semplice da percorrere è quella che, ogni lavoratore, dovrebbe tutelarsi affidandosi all'INPS. Infatti, da molti anni l'istituto mette a disposizione di ogni lavoratore, collegandosi al proprio portale (www.inps.it) l'estratto conto contributivo. Per questa operazione è necessario essere in possesso del codice PIN personale, che l'INPS rilascia su richiesta e che consente di scaricare il proprio estratto conto contributivo, che è, di norma, aggiornato. Si evitano, così, sorprese "sgradite".

L'altra strada è quella di rivolgersi, direttamete, presso uno sportello dell'INPS, per fare richiesta del proprio'estratto conto.

Se ci si accorge, specie se si richiede la pensione, di un buco nei versamenti, che si è verificato negli ultimi cinque anni, bisogna informare l'INPS immediatamente, che provvederà a richiedere il dovuto direttamente al datore di lavoro inadempiente.

Se sono trascorsi più di cinque anni la situazione è assai complicata. Infatti i contributi sono prescritti e l'INPS non può intentare alcuna pretesa o alcuna richiesta e, anche, il datore di lavoro potrebbe, volendo, non intervenire. O si decide per l'azione giudiziaria, spesso lunghissima e non sicura, oppure si può essere richiesto il riscatto all'INPS dei periodi mancanti: essendo in grado di dimostrare di avere svolto attività lavorativa in quei periodi (libretto di lavoro, lettera di assunzione, ecc.). La "pillola", però, è molto amara. Questa operazione è, infatti, molto onerosa. Il riscatto, comunque, è sempre presentabile, all'INPS, anche se si è già in pensione.

Concludendo, la cosa migliore da fare è quella di avere sempre sotto controllo la propria condizione contributiva: onde evitare sgradevoli sorprese.

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