18 Maggio Mag 2017 1711 18 maggio 2017

Cosa fare se arriva una cartella di Equitalia

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Se si riceve al proprio domicilio una cartella esattoriale di Equitalia, che può riguardare una multa o una tassa ormai datate, per di più datate da interessi o da more varie, è necessario procedere tempestivamente a verificare se è dovuto, o meno, quanto preteso.

Pazientemente, bisogna cercare tra le vecchie carte se è stata pagata, o meno, quella tassa o multa sanzionata/e.

Se si trova il bollettino dell'avvenuto pagamento o se il debito risulta, ormai, prescritto si è in presenza di una cosiddetta "cartella pazza".

Si deve, comunque, richiedere la sospensione della riscossione: presentando una dichiarazione che attesti l'avvenuto pagamento o la prescrizione. Il tutto verrà compilato su un modulo che Equitalia mette a disposizione del cittadino, online, sul proprio sito (www.gruppoequitalia.it) o rivolgendosi, direttamente, presso un loro sportello. Il tutto dovrà essere, però, effettuato entro 90 giorni dalla data di notifica del debito.

Ma, poi, si deve passare ad analizzare la casistica peggiore.

Se, purtroppo, infatti, si deve invece, pagare, Equitalia può proporre vari modi per estinguere il debito. Ad esempio: rateizzando l'importo fino a 72 o 120 rate: a seconda delle disponibilità economiche del debitore. Va aggiunto che, le 72 rate, sono autorizzate fino a un debito massimo di 50.000 Euro. Inoltre, il piano straordinario di rientro (120 rate) si può richiedere qualora siano documentabili gravi situazioni familiari.

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