20 Giugno Giu 2017 1710 20 giugno 2017

Come dipingere

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La pittura è un’arte che ha sempre affascinato l’umanità sin dai suoi albori. Dalle pitture rupestri alle tecniche più moderne. Vediamo come è possibile avvicinarsi a quest’arte iniziando con il fai-da-te.

Attrezzature: cosa procurarsi

Vi sono degli oggetti-base di cui bisogna fornirsi prima di iniziare a dipingere. Innanzitutto dovremmo comprare una tavolozza che servirà per mescolare i colori. Le più pratiche da pulire sono quelle in porcellana, legno, plastica. Dovremmo poi procurarci dei pennelli (di pelo di animale o sintetico) numerati da 0 a 22 a seconda dello spessore.

Per quanto riguarda questi primi due strumenti la pulizia è l’operazione più importante: la tavolozza va lavata accuratamente, così come i pennelli che andranno appesi ad asciugare con la punta rivolta verso l’alto, in modo che mantengano la forma.

Scegliamo poi il materiale sul quale si è deciso di dipingere: carta, tela o altro. E abbiniamo un supporto su cui appoggiarsi mentre si dipinge.

Sono poi utili stracci, spugnette e contenitori in cui diluire i colori. Infine dovremmo scegliere i colori che intendiamo usare a seconda della tecnica.

Le tecniche di pittura: acquerello

L’acquerello è una delle più diffuse, ma non la più semplice. Si basa sul realizzare diversi giochi di colore con pennellate leggere. Gli acquerelli sono reperibili in commercio, generalmente in tubetti, e vanno diluiti con poca acqua.

L’effetto della pittura ad acquerello è quello della trasparenza. Per questo le linee del disegno a matita dovranno essere molto sottili e leggere.

Le tecniche di pittura: tempera

La tempera è invece la modalità espressiva con cui veniamo spesso a contatto a scuola, sin da piccoli. I colori a tempera, così come gli acquerelli, sono disponibili sotto forma di tubetti.

Le caratteristiche delle tempere variano per quanto riguarda opacità, compattezza, uniformità dei colori. Come l’acquerello, la tempera deve essere diluita con una giusta dose di acqua. Il colore per essere sfumato deve essere trattato ancora fresco.

Questa tecnica è idonea soprattutto per le grandi superfici.

Le tecniche di pittura: colori ad olio

Un’altra possibilità è quella di usare i colori ad olio (pigmenti in polvere vengono mescolati con oli). Nel passato, molto diffuso era l’olio di oliva, oggi quello di lino. Tale tecnica funziona in questo modo: sul primo “abbozzo” di colore vengono stesi altri strati di colore, secondo una tecnica detta “grasso su magro”.

I tempi di asciugatura sono importantissimi e dipendono dal numero degli strati. Ovviamente prima di passare allo strato successivo, è importante che quello base sia asciutto.

La pittura ad olio dona notevole corposità, brillantezza, raffinatezza nelle linee e nei colori al nostro dipinto. I colori si trovano sotto forma di tubetti, sui quali troviamo indicate le caratteristiche dei pigmenti per quanto riguarda trasparenza e nocività. I colori ad olio vanno diluiti con prodotti particolari come distillato di petrolio, oli estratti da gemme di conifere, essiccanti, olio di lino, di cartamo, ecc.

Le tecniche di pittura: colori acrilici

La forma di pittura più moderna è quella che otteniamo con i colori acrilici che donano luminosità, trasparenza, brillantezza, si asciugano piuttosto rapidamente e sono facilmente “assemblabili” tra loro.

Vanno diluiti anch’essi con dell’acqua e non sono soggetti ad alcun rischio da parte di agenti atmosferici o mutamenti chimici.

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