9 Ottobre Ott 2017 1700 09 ottobre 2017

Come coltivare l'erba gatta in casa

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La Nepeta Cataria conosciuta anche come erba gatta o “catnip” è una piccola pianta erbacea conosciuta per essere particolarmente amata dai gatti. La fragranza che emana è molto simile ai ferormoni e fa “sballare” i nostri amici a quattro zampe.

Come coltivarla

L’erba gatta è una pianta molto semplice da coltivare ed è facile da tenere in vaso sul balcone. Innanzitutto bisogna procurarsi i semi, che si trovano in qualsiasi negozio dedicato alla botanica, nei consorzi agrari e nei vivai. Per piantarla potremmo scegliere in un vaso anche di altezza contenuta. Sul fondo disporremo uno strato di ghiaia o sassolini per permettere il deflusso dell’acqua dall’apposito foro, senza perdite di terreno. Dovremmo quindi versare nel vaso il terriccio morbido (che può essere quello che usiamo comunemente per i nostri fiori) che andrà leggermente inumidito. Vanno poi praticati dei fori, meno profondi di un centimetro, nel terriccio, con le dita, dove inseriremmo i semi. E’ importante lasciare un po’ di distanza fra uno e l’altro. A questo punto compriamo con un altro strato sottile di terriccio e bagnamo leggermente. Dopo una settimane dovrebbero spuntare le prime piantine ma prima di farle mangiare al nostro gatto è bene aspettare che queste raggiungano un’altezza di circa 10 cm. Per mantenerla, ricordiamoci di mantenere sempre il terriccio umido.

L’”Effetto” erba gatta

Come abbiamo detto, l’erba gatta è molto amata da i felini che la mangiano volentieri poiché consente loro di espellere con il vomito le palle di peli che si formano nello stomaco del micio quando si lecca per pulirsi. Fino a poco tempo fa, tale erba era conosciuta dunque solo per questo effetto sullo stomaco dei felini. Tuttavia, osservando e studiando i nostri amici a quattro zampe, si è appreso che questa pianta può avere un effetto “stupefacente” per quanto blando. I gatti sembrano infatti attirati dall’odore dell’erba gatta come fosse una droga e per questo bisogna stare attenti a non esagerare con la somministrazione, soprattutto se la coltiviamo in casa. E’ quindi consigliabile chiedere un’opinione al proprio veterinario prima di lasciare che il micio si “abbuffi”.

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