22 Agosto Ago 2017 1012 22 agosto 2017

Come si calcola la pensione contributiva

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Il calcolo della pensione può avvenire attraverso tre diverse modalità (sistema contributivo, sistema retributivo e sistema misto) a seconda dell'anzianità contributiva accumulata dal lavoratore al 31 dicembre del 1995: questo articolo parlerà di come si calcola la pensione contributiva, indicando anche quali lavoratori sono interessati da questo sistema di calcolo.

A chi si applica il metodo contributivo?

Si utilizza il metodo contributivo per tutti i lavoratori che non hanno maturato alcuna anzianità contributiva al 31/12/1995 e a partire dal primo gennaio del 2012 si applica questo metodo a tutti i lavoratori sulle quote di pensione corrispondenti alle anzianità contributive che sono state maturate a partire proprio dall'inizio del 2012.

L'importo della pensione viene calcolato in base ai contributi che sono stati effettivamente versati: il cosiddetto montante contributivo viene rivalutato tramite l'indice Istat delle variazioni quinquennali del Pil e poi moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che viene aggiornato ogni tre anni (a partire dal 2019 l'aggiornamento sarà biennale) e che varia in base all'età del lavoratore nel momento in cui va in pensione.

Il calcolo della pensione contributiva

Per fare il calcolo della pensione contributiva bisogna quindi considerare la retribuzione annua dei lavoratori e calcolare i contributi di ciascun anno in base all'aliquota di computo (pari al 33% per i dipendenti, al 23% per gli autonomi e al 25 o al 32% per gli iscritti alla gestione separata). A questo punto si sommano i contributi di ogni anno rivalutati all'indice Istat per ottenere il montante individuale, su cui viene applicato il coefficiente di trasformazione (che varia dal 4,246% per chi esce dal lavoro a 57 anni al 6,378% per chi va in pensione a 70 anni).

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