21 Marzo Mar 2017 0926 21 marzo 2017

Quali sono gli orari per fare rumore

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La vita in un condominio a volta mette a dura prova la tranquillità della vita quotidiana. Le fonti che provocano rumore possono essere le più disparate: si va dai tacchi sul pavimento, al volume della musica troppo alto, alle lavatrici, agli animali domestici. Tutto questo può minare la serenità nei rapporti fra condomini, ma le leggi per tutelarsi sono ben definite.

Gli orari da rispettare

Innanzitutto affinchè un rumore venga considerato molesto è necessario che infastidisca un gruppo di persone e che abbia una certa intensità e costanza nel tempo.

Le regole condominiali però stabiliscono le fasce orarie in cui è consentito disturbare e quelle in cui è doveroso rispettare il silenzio. In generale, i rumori più forti sono autorizzati dalle 8 alle 13 del mattino e poi dalle 16 alle 21 della sera. Ogni stabile decide in autonomia le fasce orarie, che ad esempio possono cambiare a seconda della stagione.

Le soluzioni

In caso di rumori molesti il modo più semplice e rapido per tutelarsi è rivolgersi all’amministratore per richiedere un’assemblea condominiale in cui discutere del problema.

Ma se nemmeno il dialogo e il confronto basta a fermare il disturbo, la legge tutela i condomini. L’amministratore può arrivare a punire il colpevole con una multa da 200 euro, che diventano 800 in caso di recidiva.

Se il fastidio supera i limiti di una certa tollerabilità, il codice penale punisce il colpevole con tre mesi di detenzione.

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