18 Settembre Set 2017 1200 18 settembre 2017

Acquisto prima casa e residenza Imu

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Le normative generali sull’Imu e sulla Tasi vigono ormai da qualche anno, tuttavia le incertezze, i disguidi e la mancanza di informazione in materia sono ancora all’ordine del giorno. Le tasse sugli immobili posseduti costituiscono una spesa molto importante, che con multe e provvedimenti dovuti all’insolvenza può crescere ulteriormente. È dunque fondamentale avere le idee chiare quanto meno sulle leggi e le imposte relative all’abitazione principale.

Problemi relativi al trasferimento della residenza

Per legge l’Imu prevede che le imposte sull’abitazione principale non vengano pagate. Tuttavia per alcune ragioni di forza maggiore a volte non si riesce a trasferire la residenza nell’immobile che funge da prima casa, generando problemi e indecisione sul da farsi. Anche nel caso di un mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi nell’immobile che fa da prima casa, la normativa non prevede la perdita dei benefici, a patto che ci sia una causa fondata ad impedire il trasloco, come ad esempio una temporanea inagibilità.

Le imposte Imu per l’abitazione principale

Per quanto riguarda l’abitazione principale, non è possibile fare ragionamenti troppo complessi, dal momento che per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto regolarmente al catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, in cui il possessore e il suo nucleo familiare risiedono abitualmente.

Ciò significa che fino a quando il trasferimento della residenza non è effettivo, l’immobile in cui si andrà a vivere sarà considerato a tutti gli effetti come una seconda casa. In questa situazione dunque l’Imu va pagata regolarmente, rispettando le aliquote prestabilite dal comune. Lo stesso discorso vale per la Tasi, visto che non sono state emanate leggi specifiche al riguardo e le norme stabilite per l’Imu devono considerarsi estese a tutti gli effetti anche alla Tasi.

Per le situazioni più particolari, come ad esempio i casi di inagibilità a cui si faceva riferimento in precedenza, è possibile richiedere degli sconti significativi, che possono arrivare fino al 50% della base imponibile delle imposte.

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