31 Gennaio Gen 2017 1715 31 gennaio 2017

Epigastralgia, cosa mangiare

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L'epigastralgia è un dolore localizzato nella zona superiore e centrale dell'addome, dove si trova l'epigastrio. Questo dolore può essere sintomo di diverse malattie dell'apparato digerente,si pensi ad esempio alla gastrite o ad un'ulcera, ma anche al reflusso gastroesofageo o alla pancreatite acuta.

Queste sono solo alcune delle possibili cause dell'epigastralgia, per cui in caso di dolore persistente è bene rivolgersi ad un medico. Se però si soffre di questo disturbo in modo cronico, è bene informarsi anche sulla dieta da seguire al fine di ridurre il dolore. Ecco allora qualche consiglio su cosa mangiare se si soffre di epigastralgia.

Epigastralgia, cosa mangiare per stare meglio

Epigastralgia, cosa mangiare se è in corso un attacco acuto? I medici consigliano innanzitutto di non mangiare alimenti che provocano eccessiva motilità e produzione di gas intestinale.

Si consigliano, ad esempio:

  • cereali,
  • minestre,
  • uova,
  • verdure povere di fibre come bietole, zucchine, carote, cucinate al vapore o bollite.

Vengono consigliate anche:

  • frutta cotta o ben matura,
  • carne magra come petto di pollo, tacchino, manco magro o vitello,
  • pesce magro come sogliola, merluzzo, romba.

Epigrastralgia, cosa mangiare non è l'unico problema

Se si soffre di Epigastralgia, cosa mangiare non è l'unica cosa a cui bisogna pensare. Se si è in sovrappeso, è bene provare a dimagrire: questo perché il peso in eccesso aumenta la pressione intraddominale favorendo il reflusso.

È sconsigliato anche fare pochi pasti abbondanti: a questi, è meglio preferire tre pasti principali e due spuntini, evitando però di mangiare continuamente, cosa che favorisce l'eccessiva secrezione gastrica.

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