24 Aprile Apr 2017 0848 24 aprile 2017

Come farsi male al polso

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Tra le parti del corpo umano più vulnerabili, il polso, che collega l'avambraccio con la mano, risulta essere molto spesso soggetto a traumi anche molto dolorosi. Distorsione, strappo muscolare, o patologia come quella del tunnel carpale, tendinite causati da uso eccessivo di esso soprattutto in sport come tennis o bowling dove il polso è la parte soggetta a maggior sforzo.

Ma come ci si fa male al polso?

Uno dei motivi più frequenti per i quali si accusa dolore al polso è il fatto che durante una caduta è facile andare incontro a distorsioni o fratture ossee soprattutto in cadute in avanti perché chi sta cadendo tende istintivamente a portare le braccia in avanti per proteggersi. Di conseguenza l’intero peso del corpo va a gravare sul polso determinandone la frattura. Spesso una frattura da caduta è quella dell’osso scafoide, situato alla base del pollice.

Si possono subire anche fratture ossee e infiammazioni da stress provocate per lo più da un ripetuto uso del polso che fa determinati movimenti causando la frattura del carpo o ad infiammazioni di tendini.

In generale in presenza di una frattura o di un problema grave al polso i sintomi che si avvertono sono: gonfiore e dolore locale che aumenta durante il movimento del polso e alle volte può essere presente anche una lieve deformità articolare.

In ogni caso dopo aver diagnosticato una frattura si rende necessario immobilizzare il polso, lavare con soluzione fisiologica la ferita e rivolgersi al medico. Tramite raggi X o risonanza o tac verrà individuato il metodo più opportuno per curare la frattura.

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