2 Maggio Mag 2017 1138 02 maggio 2017

Come si dona il midollo osseo

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Donare il midollo osseo equivale a salvare una vita. Il trapianto è fondamentale per chi soffre di alcune malattie molto gravi quali leucemia, aplasia, linfomi, patologie che comportano la disfunzione delle cellule staminali emopoteiche. Sull'argomento però ci sono ancora tanti dubbi, a partire da cosa sia effettivamente il midollo osseo e qual è la differenza con il midollo spinale.
Il midollo osseo, chiamato anche sangue midollare per la sua appartenenza al tessuto sangue, è composto da cellule staminali emopoteiche; queste generano globuli rossi, bianchi e piastrine del sistema sanguigno. Si trova nelle ossa piatte del corpo, ovvero nello sterno, nel cranio e nel bacino.
Il midollo spinale si trova invece nella colonna vertebrale ed è composto da cellule nervose perenni. Non verrà mai toccato in occasione di trapianto di midollo osseo, azzerando così qualsiasi dubbio e paura di una possibile paralisi.
I candidati ideali hanno tra i 18 e i 40 anni, un peso corporeo superiore ai 50 kg e sono in ottima salute. E' escluso chi soffre di malattie croniche e chi assume farmaci in maniera continuativa (tranne quelli anticoncezionali).
La procedura per donare il midollo osseo inizia dalla semplice firma del modulo di consenso informativo e di un prelievo di sangue. Questo verrà poi tipizzato per gli antigeni HLA (http://www.treccani.it/enciclopedia/antigene-hla_res-989608c5-98fe-11e1-9b2f-d5ce3506d72e_(Dizionario-di-Medicina)/ ).
Successivamente si verrà inseriti nel sistema informatico internazionale e istritti al Registro Nazionale Donatori di Midollo Osseo. La registrazione, se non verrà annullata prima, sarà valida fino al cinquantacinquesimo anno di età del donatore.

Le modalità di prelievo di midollo osseo


Le cellule staminali possono essere prelevate dalle creste iliache superiori tramite punture. Questa procedura prevede il ricovero e un controllo per le successive 48 ore.
La seconda modalità prevede invece un incremento delle cellule del donatore, che avviene tramite iniezioni sottocutanee di un farmaco nei giorni precedenti al prelievo. Le cellule emopoteiche vengono prelevate dal sangue periferico.

Quali sono i rischi per i donatori di midollo osseo?

Non ci sono problemi significativi causati da questa donazione. La zona trattata potrà rimanere indolenzita per i giorni successivi al prelievo e il paziente potrà sentirsi stanco. L'unico rischio rilevato è legato all'anestesia, che può essere svolta in modo locale o generale a seconda delle richieste del donatore.

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