18 Ottobre Ott 2017 1201 18 ottobre 2017

Autonomia Veneto referendum

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Domenica 22 ottobre Lombardia e Veneto saranno chiamate alle urne per votare in occasione del referendum sull’autonomia, organizzato con l’autorizzazione del governo e finalizzato a garantire alle regioni una maggiore autonomia, nel rispetto di quanto previsto dalla Costituzione. Si tratta tuttavia di un referendum consultivo, quindi il risultato non sarà vincolante né per le due regioni né per il governo centrale. In molti sostengono che questa mossa sia più che altro un tentativo di propaganda politica per guadagnare consensi e visibilità.

Per cosa si vota

Ai cittadini si chiederà se vogliono che la loro regione richieda allo stato una maggiore autonomia nella gestione delle proprie risorse, attraverso le procedure previste e disposte nella Costituzione. L’articolo della Costituzione in questione è il terzo comma del 116, introdotto con la riforma del 2001 e riguardante il celebre Titolo V, grazie al quale le regioni con bilanci in ordine possono richiedere una competenza maggiore rispetto a quanto previsto dalla legge.

Come si vota

Potranno votare tutti i cittadini italiani che hanno la residenza in Lombardia o in Veneto e sono regolarmente iscritti alle liste elettorali. Come accade ad ogni votazione, sarà necessario recarsi al seggio che è indicato sulla propria tessera elettorale durante l’apertura, dalle 7:00 alle 23:00. Se in Lombardia il voto avverrà attraverso un dispositivo elettronico, in Veneto si userà la classica scheda cartacea.

Dal momento che il referendum è consultivo, non è importante raggiungere il quorum o una determinata soglia. L’unico scopo della votazione è dare forza e legittimazione politica alle richieste di una maggiore autonomia. I risultati saranno importanti soprattutto per i presidenti leghisti delle due regioni e per la loro campagna politica: se nelle due regioni votasse meno della metà della popolazione, i due politici sarebbero comunque sconfitti, con evidenti ripercussioni sulla loro credibilità. Ad ogni modo in Veneto il referendum richiede che si esprima almeno il 50% più uno dei votanti per essere ritenuto valido.

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