18 Ottobre Ott 2017 1300 18 ottobre 2017

Referendum lombardia come si vota

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Domenica si terrà il Referendum per l’autonomia della Regione Lombardia. Tale chiamata al voto, promossa dalla Lega e caldeggiata soprattutto dal suo segretario, Roberto Maroni, prevede per la prima volta l’utilizzo del voto elettronico. Questa nuova modalità, molto contestata perché ritenuta “poco trasparente” e facilmente manipolabile è però ormai una procedura in sempre maggiore diffusione e già praticata all’estero. E’ proprio lo stesso Maroni a difenderla e a sostenerne la semplicità. I 24mila tablet che permetteranno di votare sono già in arrivo nelle sedi elettorali.

Il voto elettronico

La tecnologia sulla quale si basa il voto elettronico è quella del tablet, uno strumento ormai ben conosciuto dalle giovani generazioni ma totalmente ignorato, se non addirittura temuto, da anziani e non…in realtà la procedura dovrebbe essere davvero semplice. Recandosi al seggio, in ogni cabina troveremo una “voting machine”, (nient’altro che un tablet, appunto) dove si leggerà il quesito e si avranno tre possibilità fra cui scegliere: sì, no o scheda bianca. Una seconda schermata chiede di confermare o cambiare il voto. Si potrà decidere di cambiare voto solo una volta, dopodiché premuta la scelta una seconda volta, la procedura è terminata.

Conclusione delle votazioni

Le votazioni si terranno nell’orario al quale siamo abituati da tempo ovvero dalle 7 alle 23. Maroni spiega: “il presidente di ogni seggio schiaccerà un pulsante e stamperà la scheda su cui è scritto in quanti hanno votato, quanti sono i sì, quanti i no e quante le schede bianche", ha dichiarato il segretario. In questo modo si potrà sapere immediatamente il risultato. “Sempre il presidente”, continua Maroni, “toglierà le memorie usb dalle macchine, le chiuderà in una apposita busta che sarà sigillata e inviata all'ufficio elettorale comunale che a sua volta le manderà alla Corte d'Appello”.

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