29 Marzo Mar 2017 1543 29 marzo 2017

Come evocare un angelo custode

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L'angelo custode è una presenza in cui molti credono, indipendentemente dalla propria religione. In alcuni momenti della vita, soprattutto in quelli di sofferenza e di indecisione, chi ci crede, può sentire il bisogno di contattare quelsta entità per ricavarne conforto. Anche se si tratta più di un contatto interiore che di un contatto fisico o verbale, ci sono alcuni modi per aumentare la consapevolezza della presenza del proprio angelo custode.

L'angelo custode

Fin da piccoli si insegna ai bambini che nessun essere umano è mai solo, che c'è sempre qualcuno che veglia su di lui. Che si tratti di un parente defunto o di un'entità sconosciuta, quasi tutte le maggiori religioni confermano la presenza di un angelo custode per ogni indivuduo. Anche chi non ha una fede ben precisa, tuttavia, può essere convinto e, qualche volta, addirittura, percepire la presenza di un angelo custode che, spesso è più qualcosa di interiore che qualcosa di esterno, quasi come se altro non fosse che la propria anima.

Come contattare l'angelo custode

A seconda delle proprie credenze, possono esseci diversi modi di entrare in contatto con il proprio angelo custode:

  1. Se si crede che sia un'entità divina esterna che veglia su di noi: in questo caso, il modo migliore di contattare il proprio angelo custode è quello di pregare e di rivolgersi a lui chiedendo conforto e protezione
  2. Se si crede che l'angelo custode sia dentro di sè e che altro non sia se non la propria anima: il modo migliore per entrare in contatto con la parte più vera, bella e buona di sè è quello di meditare, ovvero di ritagliarsi uno spazio, fisico e temporale, in cui dedicarsi alla propria mente, visulaizzando l'anima come una luce che sta a circa 50 cm sopra la propria testa. Visulizzare e chiedere consiglio alla propria anima, giorno dopo giorno aiuterà ad acquisire consapevolezza e a sentirsi protetti.
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