26 Aprile Apr 2017 1233 26 aprile 2017

Come si aiuta una persona logorroica

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Con il termine “logorrea” si indica un’eccessiva loquacità, tendenza a parlare. Logorroico è dunque colui che è eccessivamente loquace. Innanzitutto vediamo la differenza tra persona “chiacchierona” e un vero logorroico. Ci sono persone che sono più loquaci di altre, amano comunicare e parlare anche solo del più e del meno. Sono persone socievoli che tendono, si, a chiacchierare ma sanno anche ascoltare ciò che gli altri hanno da dire.

Il vero logorroico

Tutt’altro tipo è il logorroico puro. È una persona che non può fare a meno di parlare. E lo fa in maniera ininterrotta dimostrando di non ascoltare ciò che gli altri gli rispondono. I logorroici vengono indicati fra i cosiddetti “vampiri emotivi” (insieme per esempio ai narcisisti e a coloro che “fanno le vittime”).

Il logorroico è un fiume di parole che travolge tutto. Non conta quello che dice ma il fatto che possa dirlo a qualcuno. In realtà non è interessato alla comunicazione: le parole, infatti, gli servono a riempire il vuoto che nasce dalla distanza tra se stesso e gli altri. La persona inoltre non sembra interessata a “connettersi” con il concetto che l’interlocutore sta formulando. Quest’ultimo finisce infatti per sentirsi come se parlasse al muro. Del resto il logorroico non è interessato alle risposte, anzi a volta parla sopra a colui che gli sta rispondendo.

Cosa fare per fermarlo

Il problema di aiutare/fermare un logorroico è qualcosa di non indifferente. L’importante è non offendere l’interessato, ma come fare dato che nella maggior parte dei casi è il logorroico stesso a non voler capire la situazione? Inutile cercare di interromperlo più o meno bruscamente e intervenire nel discorso: il logorroico ci parlerà sopra.

Taluni sostengono che non ci sia modo per aiutare concretamente una persona logorroica e che l’unica cosa che possiamo fare è fermare il suo monologo in qualunque punto esso sia e defilarci lasciandola sola. Se però la persona con cui abbiamo a che fare non è un amico ma un cliente la situazione si fa delicata. Il cliente viene prima di tutto, ecc.

Ma dobbiamo anche riuscire ad ascoltare il logorroico senza impazzire e senza perdere troppo tempo da dedicare agli altri clienti. Innanzitutto comportiamoci così: prendiamo subito il controllo della conversazione ponendo domande che invitano a una risposta chiusa (sì o no), ricordiamo alla persona di fronte che abbiamo anche altri clienti, suggerendogli un breve ripasso degli argomenti trattati per vedere se gli siamo stati utili, il cliente avrà in questo modo la conferma di essere stato realmente ascoltato.

Se il cliente fornisce alcune informazioni di carattere personale “partendo per la tangente”, gentilmente fai notare che non vorresti intrometterti nella sua vita privata. In questo modo anche il flusso di parole di un logorroico può essere contenuto.

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