18 Luglio Lug 2017 1455 18 luglio 2017

Chi era Freud

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Sigmund Freud è conosciuto come padre fondatore della psicoanalisi.

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Nascita, origini e studi

Nato nella seconda metà dell’800 in Moravia (1856), allora sotto l’impero austro-ungarico, mostrò da subito interessi per gli studi medici, in particolare psichiatrici.
Questo brillante scienziato, di origine ebrea, dedicò tutta la sua lunga vita allo sviluppo di un metodo innovativo di cura delle nevrosi, il metodo psicoanalitico appunto, considerato dallo stesso autore come parte integrante della stessa psicologia.
I suoi primi studi furono prettamente medici, in specifico relativi alla branca neurologica.

I suoi primi studi sull’isteria e il caso di Anna O.

Laureato in medicina, si focalizzò sin da subito trattando i pazienti malati di isteria, malattia a quell’epoca davvero poco conosciuta e considerata come una finzione di comportamento del paziente. Freud invece iniziò ad interessarsi alla cura di questa nevrosi, tentando di mettere in campo soluzioni come quella dell’ipnosi, una tecnica che consente di lavorare all’interno della mente del paziente portandolo all’esteriorizzazione dei pensieri latenti. Il caso più conosciuto, che dette alto riscontro a Freud fu quello di Anna O., ragazza 21 enne affetta da isteria con svariati sintomi ( depressione, dislessia paralisi, strabismo, fobie varie).

Bruener e il metodo catartico

La tecnica innovativa ideata da Freud e dal suo mentore J. Bruener era espressa nell’ideazione del metodo catartico, ossia un metodo che vede nell’ipnosi la possibilità di esteriorizzare le emozioni liberandole dall’ansia, attraverso il recupero di ricordi ed emozioni vissute. (Studi sull'isteria, 1895)
Più tardi, si distacco da questo metodo, elaborando una vera e propria teoria definita uno spartiacque della visione del mondo di inizio novecento: la psicoanalisi.

Fama, famiglia ed esilio

Durante la sua lunga carriera furono molti uomini illustri a riconoscere la sua innovativa strategia nel campo psicologico, conobbe infatti uomini del calibro di Einstein, Dalì e Jung che spinti dalla curiosità delle sue teorie vollero sviluppare il suoi concetti con approvazioni scritte, confutazioni e discussioni sui temi.
Altra importante figura della vita di Freud fu proprio la figlia, Anna Freud che seguendo le orme del padre fu da subito un’ottima collaboratrice e attivista delle sue teorie, in particolare della teoria psicoanalitica.

A circa un anno dalla sua morte venne costretto dai nazisti austriaci all’esilio a Londra, date le leggi razziali promulgate da Hitler nel 1933. Privato dalla sua cittadinanza, fuggì grazie alle elevate somme di denaro prelevate dagli stessi nazisti per fargli ottenere la libertà, partì già malato con la sua famiglia per un quartiere di Londra, dove gli venne fatta la sua prima intervista televisiva per la BBC. (video in alto)
Uomo di grande elevatezza spirituale, si spense all’età di 83 anni per un incurabile tumore alla bocca causato molto probabilmente dal forte vizio del fumo.

La teoria della psicoanalisi

Teoria formulata già a partire dall’opera Interpretazione dei sogni che getta le basi di questa rivoluzione della disciplina psicologica. La psicoanalisi è una teoria che riguarda l’inconscio umano considerato da Freud come parte sconosciuta della nostra anima e sede di irrefrenabili pulsioni.

L’ipnosi quindi, utilizzata dallo stesso Freud come metodo d’esternazione del disagio, trova un limite di superamento del conflitto che sta alla base del malessere, per la quale non può essere curato con un semplice controllo emotivo. Per Freud, bisogna andare ad indagare in quello che è definito inconscio se si vuole risalire alla reale motivazione che porta alla malattia.
La psicanalisi vuole conoscere tutte le dinamiche inconsce dell’individuo che si agitano all’interno della psiche, e per farlo parte dal presupposto che la mente umana sia divisa in tripartizioni: Es, Io, Super Io.

  • Es: parte inconscia, nascosta. Desideri, pulsioni (tra cui quella sessuale), istinti che repressi non riescono ad essere esternati e risiedono nella parte più buia della psiche. In questa parte della psiche, chiamata anche istanza, hanno origine le pulsioni aggressive, nonché le pulsioni sessuali, che secondo Freud sono le portatrici di maggiori disagi psicologici.
  • Io: parte semi-conscia, costituita da ricordi e contenuti non totalmente riconosciuti ma che possono essere richiamati alla coscienza. Ne fanno parte sentimenti e desideri legati a determinate fasi e circostanze vissute della vita. E’ ciò che più si avvicina alla concezione di Sé.
  • Super-Io: E’ la parte che rappresenta le leggi e i dogmi che ognuno ha interiorizzato dalle agenzie di socializzazione (scuola-famiglia-media..) e che fungono da oppressioni all’Es. Questa istanza ingenera il senso di angoscia, come il senso di colpa.

Seguendo la teoria psicanalitica, Freud vuole spiegare anche diversi meccanismi che escogita la mente stessa per reagire in qualche modo a frustrazioni o avvenimenti significativi. Si parla così del meccanismo di rimozione, un procedimento psichico messo in atto dalla mente come difesa alle reali pulsioni che stanno alla base dello sfogo del problema. Oltre a questi importanti studi, di rilevale importanza furono quelli sull’amore, sul sogno e sul principio di morte.

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