14 Giugno Giu 2017 1028 14 giugno 2017

Zeloti chi erano

  • ...

Zeloti deriva dalla parola zelo, espressione utilizzata per indicare delle persone tenaci, mosse da una forte motivazione atta al raggiungimento di uno scopo prefissato; ma per comprendere la frangia giudaica degli Zeloti, è necessario tornare indietro nel tempo, più precisamente al tempo di Gesù e alle vicende che avvennero durante il primo centennio dopo Cristo.

In quel tempo, nel territorio gesuita erano presenti diverse fazioni giudaiche che esprimevano correnti di pensiero più o meno affini alla dottrina dell’Impero Romano. Era infatti quest’ultimo il dominatore assoluto del territorio, costringendo la popolazione autoctona all’egemonia del suo governo che a quell’epoca era sotto il dominio della dinastia Flavia.
Le imposizioni rigide di questa politica però, richiamarono molto dissenso da parte delle popolazioni locali, uno fra tutti il partito integralista giudaico degli Zeloti.


Ma chi erano gli Zeloti nello specifico?


Gli Zeloti erano uomini guidati dalla fede assoluta nella parola di Dio. Essi facevano di Dio la loro unica legge, esprimendo la sua volontà come la sola padrona del Regno di Israele. Erano una sorta di partigiani accaniti del Regno di Giudea, fortemente ispirati da politiche nazionaliste estreme, volte a difendere il proprio territorio da qualsiasi oppressione straniera e in particolare quella dell’Impero romano. Gli Zeloti seguivano le leggi di Mosè e le tavole dei comandamenti che si scontravano nettamente con il dominio romano di quel tempo: obbedire ad un’autorità straniera risultava una infrazione del comandamento “ Non avrai altro Dio al di fuori di me”, date le forti concezioni romane che avvicinavano la figura dell'imperatore alla stessa divinità religiosa.


L’opposizione con Roma e i fenomeni di terrorismo


Con l’ascesa dell’impero romano, gli Zeloti si riconobbero da subito per la loro azione violenta contro i soldati romani e con tutte quelle persone affini al volere di Roma (ebrei filoromani). Essi attaccavano nei mercati e nei giorni di festa, prediligendo i loro attacchi tra la confusione delle folle. Si manifestavano con atti di banditismo anche isolati, ma che si contraddistinguevano da forte violenza come quella del loro pugnale. Vennero accostati alla parola sicario proprio per questo: essi portavano sotto la loro veste una sica, un coltello affilato, per attaccare e colpire velocemente.

La rivolta del 70 d.C e la rovina di Gerusalemme

Il forte desiderio di indipendenza dettata dai sentimenti nazionalisti e integralisti degli Zeloti, portarono ad una rivolta antiromana che pose le basi per la prima Guerra di Giudea (73d.C). Questa battaglia si espresse con molta ferocia nelle terre di Israele e si concluse, sotto la guida del capo zelota Giuda il Galileo con la presa della fortezza di Masada. Questo complesso sorge tutt’ora in un altopiano montuoso (foto), non distante da Gerusalemme: apparteneva ad Erode il Grande, allora Re della Giudea e filo romano e conteneva antichi tesori preziosi appartenenti allo stesso Re. Gli Zeloti espugnarono la fortezza facendola diventare la loro rocca forte, distruggendo e saccheggiando le preziosità contenute al suo interno. Ma la risposta romana non si fece attendere e, quando gli Zeloti si accorsero del loro inevitabile arrivo, presero la decisione più forte, quella che li ricorda tutt’ora come uno dei gruppi più inflessibili della storia. Piuttosto che farsi nuovamente dominare dagli stranieri, decisero di compiere un suicidio di massa facendo rimanere allibiti gli stessi romani che trovarono la fortezza colma di cadaveri. Questa estrema azione collettiva divenne così il simbolo di sacrificio che volle abbattere ogni assoggettamento al potere straniero: un risultato estremo che ricorda gli Zeloti fino ad oggi.

Affinità con il terrorismo di oggi

E' possibile comprendere il fenomeno del terrorismo odierno seguendo una chiave storico-antica? In particolare, vi è un' assonanza che lega gli attentati del passato con quelli del presente? E' possibile, perchè il gruppo estremista degli Zeloti ha molti richiami con i terroristi dei giorni attuali:

  1. Entrambi portatori di un ideale estremo e integralista che arriverebbe (secondo la loro concezione religiosa) direttamente dal volere di Dio e con la quale è impossibile andare contro, pena la distruzione con omicidi.
  2. ​Seconda affinità, l’utilizzo di coltelli, arma ritenuta sacra e con la quale si puniscono i nemici con colpi incisivi ed immediati.
  3. Terza somiglianza gli attacchi durante i giorni di festa e nei luoghi affollati, proprio per disseminare terrore e panico tra le genti.

Questo accostamento può risultare un' interessante chiave d' interpretazione che congiunge passato e presente e che fa riflettere sull'attuale e triste periodo storico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati